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Carceri, Maria Grazia Telesca: «Maggiore assistenza alla salute dei carcerati»

Ass. Salute Fvg, Maria Sandra Telesca: «Nel 2014 la Giunta Serracchiani ha trasferito alla Regione la Sanità penitenziaria, questo ha aumentato il personale medico e infermieristico nelle carceri per maggiore assistenza ai carcerati»

Foto di repertorio

«La salute è un diritto che deve valere per tutti, anche in carcere. E non deve limitarsi alla condizione di non essere ammalati, ma deve significare star bene». Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, intervenendo ieri al convegno "Uno di noi" nella Casa circondariale di Gorizia.

All'incontro, promosso da Pietro Pipi in ricordo di Marco Pannella e al suo decennale impegno politico anche nei confronti dei detenuti, hanno preso parte, tra gli altri, l'onorevole Rita Bernardini, il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria Enrico Sbriglia, il filosofo Alessandro Tessari e il giurista Francesco Bilotta. Da tutti è stata espressa la preoccupazione per la situazione nelle carceri italiane, dove il sovraffollamento e la carenza di personale rendono difficile la salvaguardia di alcune prerogative inalienabili.

Condividendo quest'apprensione, Telesca ha sottolineato come l'Amministrazione regionale, per quanto di sua competenza, ha mosso alcuni passi fondamentali per far fronte a queste criticità. «Nel 2014, pochi mesi dopo l'insediamento della Giunta, si è attuato il trasferimento in capo alla Regione della Sanità penitenziaria», ha ricordato l'assessore.

Un passaggio di competenze che ha permesso di rafforzare numericamente il personale medico e infermieristico all'interno delle case di reclusione del Friuli Venezia Giulia, con la garanzia  per i  carcerati di una maggiore assistenza. Proprio in questo contesto l'assessore ha ricordato il protocollo operativo per il soccorso di emergenza/urgenza nelle carceri di Tolmezzo, siglato ieri.

Riprendendo infine uno studio, secondo cui in Italia solo il 10 per cento dei detenuti risulta socialmente pericoloso, Telesca ha auspicato un maggiore impegno dello Stato, affinché ci sia un incremento delle misure alternative, funzionali alla rieducazione a alla riabilitazione dei condannati. «La pena non deve peggiorare ma migliorare le persone», ha concluso l'assessore.

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