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Porto franco a Trieste, Fedriga (Ln): «Governo istituisca una no-tax area a Trieste»

Il capogruppo della Lega Nord Massimiliano Fedriga: «Una no-tax area all'interno dei Punti franchi rappresenterebbe infatti un'ottima esca per attrarre investitori esteri» e cita l'Allegato VIII del Trattato di pace del 1947

«Il Governo istituisca una no-tax area a Trieste per intercettare gli investimenti in fuga dal Regno Unito dopo il voto del 23 giugno».

Lo chiede, con una mozione depositata alla Camera, il capogruppo della Lega Nord Massimiliano Fedriga.

«Specie a seguito dell'annuncio del Governo relativo alla creazione di due no-tax area a Milano e Bagnoli, la decisione di garantire pari condizioni a Trieste sarebbe quantomai opportuna sia per il ruolo di ponte da sempre esercitato dalla città con l'Est Europa che in ragione del suo porto in continua espansione».

«Una no-tax area all'interno dei Punti franchi rappresenterebbe infatti un'ottima esca per attrarre investitori esteri, un completamento, come peraltro già previsto nell'Allegato VIII del Trattato di pace del 1947, delle agevolazioni doganali in essere e una compensazione per la forte concorrenza che le zone della fascia confinaria subiscono per mano delle vicine Austria e Slovenia».

«Per questo - conclude Fedriga - impegno il Governo ad attivarsi affinché crei le condizioni per il rilancio economico ed occupazionale di Trieste, sia attraverso l'istituzione di una no-tax area che a mezzo
dell'emanazione dei decreti necessari alla piena attuazione della zona franca del Porto: misure che gioverebbero peraltro non solo alla nostra città ma al Paese intero, di fronte alle quali sono certo che il Pd, anche vista la presa di posizione di Serracchiani, non si opporrà».

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