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Siluro / Isontino

A Monfalcone esplode il caso Asquini, la Lega "silura" l'assessore No Green Pass

Dopo essersi presentato in aula con la mascherina "no all'obbligo vaccinale", al membro della giunta Cisint vengono tolte le deleghe. Dai balconi del 25 aprile alla filastrocca dell'Epifania, ecco come l'esponente del Carroccio ha perso l'assessorato

Questa volta c'ha rimesso il suo ruolo di assessore con tutte le deleghe. Massimo Asquini, rampante esponente bisiaco del movimento No Green Pass e non nuovo a polemiche politiche, è stato silurato dal ruolo di assessore dai vertici del suo partito. E' stato il segretario regionale Marco Dreosto a comunicare la decisione, maturata dopo la presenza in aula dell'assessore con una mascherina con su scritto "no all'obbligo vaccinale". Forse l'ennesima provocazione da parte dell'ex sovrintendente della Polizia di Stato, sicuramente una presa di posizione che non è piaciuta a quella parte moderata del Carroccio che, come nella querelle duinese tra Daniela Pallotta e Massimo Romita, ha scelto la via istituzionale, in un centrismo tanto equilibrato quanto insolito. 

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Lo strappo all'ombra della Rocca si consuma nel segno di un duplice approccio che moltissimi leghisti hanno maturato durante e nei confronti della pandemia. Da un lato una certa ambiguità di matrice salviniana verso la gestione del Covid fa sì che siano ancora numerosi i no vax, dall'altra parte invece resiste la via dei Giorgetti e Fedriga che si richiamano ad un "senso di responsabilità collettivo" utile alla tenuta del sistema economico-sanitario.Per questo motivo, un po' come in altri partiti (non solo del centrodestra), si sono materializzati i sostenitori dei provvedimenti governativi e quelli che invece continuano a mal sopportare la certificazione verde. Che poi, neanche farlo apposta, è dello stesso colore del Carroccio. 

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