Politica

Mdp, Panariti: «Ritiro adesione da movimento perché attacca la Giunta Serracchiani»

«Non ho mai aderito al Pd e non ho apprezzato molte delle loro leggi, ma sparare a zero su di loro è sbagliato»

«In una fase costituente bisognerebbe prima di tutto ascoltare i territori, discutere e individuare insieme proposte e progetti. Non mi pare ciò stia accadendo e ritiro, pertanto, la mia adesione a Mdp». Lo afferma l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti, facendo seguito all'attacco del senatore Carlo Pegorer (Mdp) contro l'operato della Giunta regionale negli ultimi quattro anni e mezzo.

«Ho aderito ad Articolo 1- Movimento democratici e progressisti - spiega Panariti - perché valutavo importante stare in una comunità organizzata in cui costruire un centrosinistra largo e inclusivo, forte nei programmi e nella capacità di intervenire nel merito delle questioni. Non provengo dal Pd e sono lontanissima da difficoltà precedenti vissute da chi militava nello stesso partito. Non posso, tuttavia, accettare che tutto il lavoro che questa giunta regionale ha fatto nel corso del suo periodo di governo sia considerato tot court sbagliato perché non sarei credibile nei confronti delle persone con cui ho condiviso il percorso e sarei, in primo luogo, in contraddizione con me stessa. Certamente ci sono questioni che vanno approfondite e sono da valutare, scelte che non hanno dato i risultati che ci proponevamo e che, dunque, vanno cambiate».

 «Tuttavia, se l'obiettivo è ragionare insieme su un'alleanza di governo per le regionali - puntualizza Panariti - questa strada è sbagliata. In altre regioni italiane vi sono all'interno delle giunte, penso, per esempio, al Lazio e alla Toscana, assessori e presidenti di regione che hanno aderito a Mdp e non mi pare che il primo passo che il movimento abbia fatto sia stato sparare a zero su di loro e sul loro operato. Personalmente, non ho mai aderito al Pd e non ho apprezzato molte delle leggi che sono state votate dall'allora maggioranza, cercando, infatti, grazie all'autonomia, di declinarle in modo diverso e, dal mio punto di vista, "di sinistra" in regione».

 «Non mi interessa la polemica con la presidente Serracchiani perché ho sempre diviso il suo ruolo nazionale da quello regionale e - sottolinea - abbiamo vissuto rispettando i reciproci punti di vista molto diversi sul referendum costituzionale, la riforma del lavoro e della scuola e trovando la risposta regionale adeguata e rispettosa del programma condiviso. Per questo motivo non posso rimanere in un movimento che - conclude Panariti - a livello regionale sembra essere tutto avvitato su queste questioni».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mdp, Panariti: «Ritiro adesione da movimento perché attacca la Giunta Serracchiani»

TriestePrima è in caricamento