Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

Niente cibo etnico nelle scuole, Brandi: «Privilegiato i cibi tradizionali delle nostre regioni»

L'assessore Angela Brandi replica alle critiche della segretaria provinciale del Pd Maria Luisa Paglia

«Dalle nostre parti, ormai la strumentalizzazione ignorante confonde l’Intercultura con il fenomeno migratorio e là dove, nei viaggi sul web o in presenza,non si possono erigere muri lo si fa in modo subdolo e sotterraneo. La  giunta comunale di Trieste ha eliminato dalle mense di tutte le scuole pubbliche i menù stranieri, così i nostri alunni non potranno più godere del menu austriaco, con le salsicce “Vienna” e la Sacher Torte e neanche di quello balcanico con i “cevapcici”».

Così aveva commentato la decisione della Giunta la segretaria provinciale del Partito democratico Maria Luisa Paglia, ma ieri è giunta la replica dell'assessore all'Educazione Angela Brandi che ha spiegato di aver «privilegiato i cibi tradizionali delle nostre regioni: nessuno ha messo al bando i cibi stranieri, ma è bene che i bambini conoscano il cibo locale».

«Parliamo poi di una volta all'anno, come per esempio il cibo rumeno o cinese - sottolinea Brandi -. Giovedì (24 novembre) per esempio sarà la giornata del cibo triestino»

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