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Mercato ittico e caserma Beleno, Pd al contrattacco: «Corresponsabilità delle due giunte Dipiazza»

Prima conferenza dell'opposizione targata Partito democratico con la capogruppo Fabiana Martini e il vice Giovanni Barbo, l'ex capogruppo Marco Toncelli, il vicepresidente del Consiglio Igor Svab e la consigliera Valentina Repini

«Le linee programmatiche discusse in assssnza del primo cittadino ci hanno dato molti spunti e di certo vi convocheremo ancora». Usa il sarcasmo l'ex vicesindaco e ora capogruppo Pd Fabiana Martini per introdurre la conferenza stampa indetta da lei e gli altri consiglieri del Partito democratico per rispondere alle accuse della Giunta Dipiazza sulla mancata manutenzione del Mercato ittico, il cantiere della caserma Beneleno della polizia locale e la recente polemica sulle telecamere del Comune non funzionanti. 

«Pensavamo che la campagna elettorale fosse finita - ha continuato Martini -; gli elettori hanno deciso, ha vinto la coalizione di Dipiazza e pensavamo di finissero gli slogan: si è sempre definito il sindaco del fare, ma non vorrei diventasse il sindaco del parlare; si mettano a lavoro a maggior ragione perché come dicono hanno trovato una situazione catastrofica (anche se comprendiamo che alcune formazioni come Lega siano già in corsa per le regionali)».

«Ricordiamo alla Giunta che la legge Bassanini prevede una corresponsabilità tra tecnici e amministratori - sottolinea la capogruppo Pd -: nel momento in cui si parla di eredità disastrosa c'è il rischio di colpire la parte tecnica dell'Ente di cui noi ci siamo sempre fidati riconoscendone grande efficenza e professionalità. Personalmente non considero neanche per un istante che ci sia stata inerzia da parte loro».

«C'è un vicesindaco che ha continua ad aver voglia di parlare di tutto, non si capisce neanche perché, oppure come mai ci sarà Rossi (assessore allo Sport, Bilancio, Cultura e Giovani) alla conferenza sul Mercato ittico - esordisce Giovanni Barbo, vicecapogruppo -. Roberti afferma "vigileremo", ma su chi? Dovrebbe farlo in primis su Dipiazza visto che i lavori della caserma Beleno sono iniziati nel 2002 e avrebbero dovuto concludersi nel 2005, quindi credo ci sia quantomeno una corresponsabilità».

In merito al Mercato ittico «sapete bene che è un problema di almeno 15 anni - spiega Fabiana Martini -. La scelta di collocarlo lì era stata individuata da Illy, ma poi ci sono stati 10 anni di Dipiazza: i problemi strutturali c'erano già prima della giunta Cosolini, infatti nel 2008 la giunta Dipiazza aveva messo una toppa con un controsoffitto e dei pali nella sala d'aste che hanno pregiudicato la pulizia e l'igiene negli anni successivi, fino alla chiusura di 10 giorni fa da parte dei Carabinieri del Nas».

«Come per la Beleno dunque c'è quantomeno una corresponsabilità - ha proseguito Martini -. Nei nostri cinque anni sono state fatte delle valutazioni individuando la sede di Valmaura (che poi abbiamo scoperto non essere gradita dai pescatori): sarebbe raddoppiata la metratura, vicina allo svincolo stradale, zona molto ben servita dai mezzi pubblici, ottima soluzione anche per poi spostare il Mercato ortofrutticolo poichè unirli avrebbe limitato i costi di gestione economica (problema che era molto meno presente nei primi due mandati Dipiazza)». 

«Quello che ci interessa sottolineare oggi è che le criticità non è di certo dell'altro ieri, la giunta Dipiazza ha avuto 10 anni per fare qualcosa, la giunta Cosolini ha fatto il possibile - conclude Martini sull'ittico -. Tutte le prescrizioni dell'Azienda sanitaria infatti sono state ottemperate, mentre quella dei Nas è recente». Da sottolineare poi che «in commissione Bilancio il tema è stato affrontato diverse volte - ha aggiunto il neo vicepresidente del Consiglio comunale Igor Svab -, ma la sala d'aste non è di proprità del Comune, bensì dell'Autorità portuale».

Sulle telecamere, Martini, che deteneva tra le altre deleghe quelle alla polizia locale e sistemi informativi, spiega che «non è certo compito del sindaco e degli assessori verificare che funzionino; le telecamere hanno bisogno di una manutenzione complessa e sofisticata e forse sarebbe il caso di tenerlo presente quando si parla di aumentarle per propagando politica. C'era stato un guasto al server, una volta riparato alcune (il 30% circa) non hanno ripreso a funzionare e ci volevano delle risorse economiche ad hoc per le riparazioni, non comprese nella manutenzione ordinaria».

Infine «ricordo che abbiamo chiesto contributi alla Regione l'aumento delle telecamere nel 2014 e nel 2015, ma attenzione - Fabiana Martini avverte Dipiazza e Roberti - perchè queste sono finalizzate alla viabilità, anche se ovvio che intercettano qualche crimine si possono utilizzare i filmati: li inviterei a cambiare il regolamento se le vogliono utilizzare per altro». 

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