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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Metodo Zamboni, «Ripristino immediato dell’erogazione di diagnosi e cura della CCSVI»

Intervento di Aris Pordani, parlamentare del Movimento 5 Stelle: «A pagarne le conseguenze, sono i pazienti che devono sostenere inevitabili costi di viaggio e disagi notevoli per far fronte a una patologia in preoccupante aumento»

«La Regione Friuli Venezia Giulia deve dare seguito alla petizione pubblica approvata dal Consiglio regionale nel 2011, con la quale si chiedeva il ripristino immediato dell’erogazione di diagnosi e cura della insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), spesso legata alla sclerosi multipla, e l'avvio di centri multidisciplinari per il suo trattamento». Lo ha affermato oggi il deputato triestino del MoVimento 5 Stelle Aris Prodani, segretario della commissione Attività produttive di Montecitorio, facendo presente l’attuale paradosso che vive la Regione Friuli Venezia Giulia nell’erogazione delle prestazioni sanitarie del cosiddetto “metodo Zamboni”, relativo all’angioplastica disostruttiva delle vene giugulari nei malati di CCSVI e sclerosi multipla.

Questo tipo di angioplastica, sebbene studi scientifici non abbiano ancora confermato in modo univoco la sua efficacia nella cura della sclerosi multipla, sembrerebbe di grande utilità almeno per migliorare alcuni sintomi come la stanchezza cronica e i disturbi vescicali.

«È paradossale – sostiene Prodani – che l’Ospedale di Cattinara, sito a Trieste, non sia stato autorizzato a riprendere gli interventi nonostante la petizione approvata dal Consiglio regionale tre anni fa. Come conseguenza, numerosi pazienti si recano in altre Regioni, con tempi d'attesa molto lunghi, per ottenere una prestazione sanitaria che successivamente viene rimborsata dal Friuli Venezia Giulia».

A pagarne le conseguenze, ha concluso il deputato triestino, sono sempre i pazienti che devono sostenere inevitabili costi di viaggio e disagi notevoli per far fronte a una patologia in preoccupante aumento: secondo i dati Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), sarebbero 72mila le persone affette da sclerosi multipla in Italia, di cui circa 1.600 nel Friuli Venezia Giulia.

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