Migranti accanto alla scuola, sarcasmo di Polidori (Ln): «Grave il fanalino rotto, non il pericolo per i bambini»

Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale, Paolo Polidori, sull'episodio di presunta intimidazione al parrodo di Aquilinia che accoglierà migranti accanto a scuola primaria

Il capogruppo della Lega nord in Consiglio comunale, Paolo Polidori, in un comunicato dai toni pesantemente sarcastici, sul presunto atto intimidatorio subito dal parroco della chiesa di Aquilinia che ospiterà alcuni immigrati nell'ex Asilo delle Suore Canossiane ad Aquilinia, accanto alla scuola primaria Ada Loreti in via di Zaule:

«È veramente inaudito che la barbarie sia giunta a questo punto! Giustamente, come dice Laura Marzi, sindaco di Muggia: "Arrivare a questo genere di intimidazioni significa aver toccato il livello più basso nemmeno concepibile!" È disumano, dico io, rompere un fanalino ad un parroco che ha solo la colpa di accogliere qualche decina di giovani maschi, dei quali nulla si sa delle loro storie personali, accanto ad una scuola elementare!»

Continua ancora sarcastico il consigliere Polidori: «È un dato certo che il fanalino sia stato rotto non da una macchina in manovra, ma da un terrorista di Aquilinia, probabilmente razzista e magari anche padre di qualche bimbo che frequenta la scuola! L'articolo in prima pagina de Il Piccolo ha, dal mio punto di vista, messo poco in risalto la gravità del fatto, il fanalino rotto, ponendo giustamente in secondo piano, anzi terzo, il fatto che i bimbi che ogni giorno vanno alla adiacente Loreti, o le ragazze che si allenano a pallavolo nel vicino palazzetto non corrano alcun tipo di pericolo, con trenta giovani maschi che si aggirano a dieci metri».

«Siamo infatti stati tutti rassicurati da don Paolo e dalla Marzi che queste persone, della cui integrità morale se ne fanno personalmente garanti, saranno lì solo per dormire, che verranno portati via ogni giorno alle 8 per poi tornare dopo cena: tutti controllati uno per uno per l'intera giornata, come tutti quelli che vediamo bivaccare ormai in ogni luogo di Trieste, sorvegliati a vista dalla vigilanza armata della Caritas e dell'Ics. Sorridete, dunque, cari genitori dei bambini della Loreti e delle ragazze pallavoliste, i vostri figli rischiano veramente poco, da una situazione come questa!  Gioite, in nome dell'accoglienza va bene correre dei rischi minimi e calcolati!»

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«E soprattutto, non rompete il fanalino del parroco, che poi vi fanno gli articoloni sul giornale, e passate dalla parte del torto! E se poi dovesse veramente succedere qualcosa ai vostri figli, ricordatevi che siete cristiani, e che il perdono viene prima di tutto! Io, che sono padre di una bimba che frequenta la Loreti, sono assolutamente tranquillo... vabbè, qualche rischio c'è, ma in questo modo aiuto a risolvere i problemi del mondo, no?», conclude Palo Polidori, ancora più sarcasticamente.  

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