Migranti, Roberti: "Muro al confine e eventuale sospensione di Schengen"

L'assessore regionale alla Sicurezza ha dichiarato che l'Amministrazione regionale chiederà al ministro dell'Interno un ulteriore potenziamento dei controlli, anche avvalendosi di tecnologie avanzate e barriere fisiche.

"Se oggi possiamo ragionare sui dati concreti legati all'effetto dell'immigrazione in Friuli Venezia Giulia, lo si deve al monitoraggio e alle registrazioni che, diversamente da quanto accadeva in passato, sono diventate consuetudine nell'ultimo anno di governo".

Lo afferma l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, che coglie l'occasione per ringraziare, anche a nome del governatore Fedriga, le Forze dell'Ordine per il lavoro svolto e per chiarire quanto "prima del 2018, le uniche statistiche a disposizione fossero quelle relative ai migranti accolti: un numero che in 16 mesi è stato ridotto del 40,6% ma che, con ogni probabilità, non offre un quadro complessivo dei flussi che hanno interessato il territorio negli anni precedenti".

Guardando al futuro, Roberti rende noto che, già nella giornata odierna, l'Amministrazione regionale chiederà al ministro dell'Interno un ulteriore potenziamento dei controlli, anche avvalendosi di tecnologie avanzate e barriere fisiche.

"L'obiettivo - chiarisce l'assessore - è quello di non accontentarsi di drastiche riduzioni nell'ingresso di irregolari, ma di lavorare invece all'impermeabilizzazione della fascia confinaria ricorrendo anche, quale ultima soluzione, alla sospensione di Schengen".

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