Mobilità, Trieste Cambia: «Puntare su pedonalizzazioni, trasporto pubblico e bike sharing»

Parola d’ordine “multimodalità”, ovvero l’integrazione di vari sistemi di trasporto interconnessi tramite la rete e l’infomobilità. Un modo più semplice ed efficace di scegliere tra un mezzo e l’altro di trasporto e dare ai triestini la possibilità di spostarsi attraverso la città in libertà.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Se vogliamo che Trieste diventi una grande realtà europea, dobbiamo fare in modo che smetta di essere inerte, pigra e ingessata e con un’area urbana che fatica a rinnovarsi in chiave sostenibile. Trieste cambia e si rigenera per migliorare la qualità dei singoli e della comunità, archivia la vecchia mobilità ed intraprende le vie di una nuova mobilità, incrementando il Trasporto Pubblico Locale, realizzando una rete ciclabile sicura, favorendo la condivisione dei mezzi di trasporto, ma anche e soprattutto, monitorando la qualità dell'aria e attuando l’intermodalità come già avviene nelle città dei paesi europei più innovativi.
Va dunque intrapresa una nuova via da percorrere verso la mobilità sostenibile. Parola d’ordine “multimodalità”, ovvero l’integrazione di vari sistemi di trasporto interconnessi tramite la rete e l’infomobilità. Un modo più semplice ed efficace di scegliere tra un mezzo e l’altro di trasporto e dare ai triestini la possibilità di spostarsi attraverso la città in libertà, comunicando e stabilendo relazioni, senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro. Trieste deve ritornare ad essere una delle città che scala le classifiche per la qualità della vita.
La buona amministrazione pubblica, in questi ultimi quattro anni, ha fatto sì che si possa vivere in una città più intelligente, più verde e più a misura d’uomo, anzi, di bambino. Ha facilitato i concittadini a riprendersi gli spazi vitali e a fare in modo che possano aprirne di nuovi con moltissime iniziative sostenibili. Sono stati anni di crisi economica causata dalla “spending review” che hanno impedito di realizzare appieno quanto progettato e nello stesso tempo rimediare gli sbagli ereditati dalle amministrazioni del recente passato, per ridare lavoro e dignità alle persone, per migliorare la salute pubblica, riducendo lo smog e le emissioni climalteranti, nonché per rendere migliore la qualità della vita. trieste deve scommettere sulla multimodalità
Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, troppo spesso criticato, deve essere messo in opera quanto prima! Tale Piano proiettato nel futuro, dove le pedonalizzazioni ed il pieno utilizzo del trasporto pubblico sono parte integrante, è solo un inizio di quel lavoro che si dovrà fare per la mobilità di domani laddove entro il 2016 renderà possibile una riduzione in città del numero degli spostamenti in auto e con altri mezzi a motore privati. Da subito, però, è necessario dare un adeguata informazione ai concittadini, con strumenti di confronto, affinchè la gente possa scegliete consapevolmente il mezzo giusto che soddisfi le proprie esigenze, studiano tutte le sinergie possibili affinchè si sfruttino anche le opportunità di car-sharing, car-pooling e l’automobile venga quindi usata in modo diverso.
A fine del prossimo mandato si potrà arrivare ad un incremento del 20% per le percorrenze a piedi, del 40% per quelle in bicicletta, grazie anche al nuovo servizio “Triesteinbike Bike Sharing”, nonché del 50% per quanto riguarda il TPL. Tutto ciò va integrato da un forte implemento dell’infomobilità, da una rete di trasporti articolata che, interagendo con lo smartphone dell’utente, informi sui tragitti, sugli orari, sui mezzi di trasporto disponibili e, soprattutto, permetta di pagare il servizio scelto.
Entro il 2025 mettendo mano anche all’adattamento della linea per la cosiddetta “Metropolitana Leggera” sarà possibile raggiungere una mobilità composta da un terzo di mezzi pubblici, un terzo con mezzi non motorizzati e un terzo da veicoli privati. Trieste guardi avanti per realizzare il suo futuro!
Consigliere Trieste Cambia
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