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Modifica Statuto Fvg, Savino (Fi): «Pasticcio amministrativo, più che una riforma»

Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia: «Se gli italiani bocceranno la riforma costituzionale di Renzi e della Boschi ci troveremo nella paradossale situazione di avere le Province per la Costituzione italiana, ma eliminate dallo Statuto del Friuli Venezia Giulia»

«Se in autunno, come io spero, i cittadini bocceranno la riforma costituzionale di Renzi e della Boschi ci troveremo nella paradossale situazione di avere le Province previste dalla Costituzione italiana, ma eliminate dallo Statuto del Friuli Venezia Giulia». Per questo motivo Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia, nella dichiarazione di voto alla Camera dei deputati sulla proposta di legge costituzionale di modifica dello Statuto del Friuli Venezia Giulia, ha chiesto di rinviare il voto a dopo lo svolgimento del referendum autunnale.

Fra le altre criticità che la riforma presenta, la Savino, si è soffermata sulla forzatura legata alla città metropolitana: «Bocciata unanimemente dal Consiglio Regionale, la città metropolitana, è stata reinserita nell’articolato da un Senatore che ha voluto impostarvici sopra una campagna per le primarie poi clamorosamente persa».

«Il centrodestra - ha aggiunto la parlamentare - aveva votato a favore della proposta di legge costituzionale di modifica dello Statuto con l’obiettivo di razionalizzare e semplificare i livelli di governo locale. Oggi, a due anni e mezzo di distanza da quel voto, nella Regione Friuli Venezia Giulia, abbiamo 219 Comuni, 4 Province, di cui una eletta con elezione di secondo grado, una ancora in carica e le altre due già scadute e prorogate d’ufficio, nonché 18 Unioni Territoriali Intercomunali contestate dai Comuni e bocciate dal Tar, non proprio una semplificazione» conclude Savino.

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