Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Statua Monsignor Santin, Segreteria Pd Trieste: «Affrontò le Leggi razziali con grande contrarietà»

La Segreteria del Partito democratico di Trieste ricorda la figura di Monsignor Antonio Santin con grande gratitudine per il suo impegno e la sua grande autorevolezza

La Segreteria provinciale Pd di Trieste sulla figura di Monsignor Antonio Santin e sull'inaugurazione della statua dedicata a lui dedicata che «ha visto la giusta e corale partecipazione di cittadini credenti e non credenti, segno di comune riconoscenza per il ruolo da lui svolto nella Chiesa e nella città».

Continua ancora la nota della Segreteria Pd: «Uomo di grande autorevolezza anche se complessa e proprio per questo non sempre capita e condivisa, Santin non può non essere ricordato per la sua strenua difesa dei deboli e degli ultimi siano essi ebrei, esuli giuliano dalmati, sloveni, pur in un contesto storico contrassegnato da lacerazioni che Trieste ha vissuto nella sofferenza e nella dignità. Oggi, si tende a sottolineare aspetti emersi con maggiore visibilità della lunga vita di questo Vescovo, mentre altri pur di grande significato rischiano di essere offuscati».

«Come dimenticare allora la giusta reazione di Santin di fronte alla promulgazione delle leggi razziali da parte di Mussolini affrontato senza reticenze sia sul sagrato della Cattedrale sia nel corso della sua visita romana per esprimere la sua decisa contrarietà a tale decisione come viene ricordato puntualmente sulle pagine del suo diario personale? I democratici triestini lo ricordano con particolare gratitudine proprio in questa circostanza, consci dell'importanza anche storica della sua testimonianza, e della attualità che questa assume anche nel momento non facile che la comunità europea di cui siamo parte, sta attraversando».

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