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Stop al mini-rigassificatore, M5S: «Troppe lacune progettuali e mancate ottemperanze»

«Ultimo passo: togliere la previsione dal Piano Energetico regionale di un mini-midi rigassificatore»

foto di repertorio

Il Gruppo M5S del Consiglio regionale FVG esprime soddisfazione per lo stop dato al mini-rigassificatore di SmartGas a Monfalcone.

«Il Mattm (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) ha posto la parola fine alla richiesta del proponente
dando giudizio negativo di compatibilità ambientale.Troppe le mancanze progettuali, le integrazioni richieste e le mancate ottemperanze alle richieste inviate. La società stessa, ad un certo punto, ha probabilmente deciso di perdere la partita attuando un muro contro muro con Ministero e Regione Fvg».

«Il problema fondamentale - evidenziano i consiglieri pentastellati - è stato chiaramente non avere ottemperato alla richiesta di 56 integrazioni da parte di Regione, Ministero e Capitaneria, anche se - aggiungono - ci rendiamo conto che potevano essere gravose per il proponente». «Le maggiori criticità emerse sono la localizzazione dell'impianto, l'interferenza con gli altri traffici marittimi - come avevamo sempre sostenuto - e i problemi legati allo smaltimento dei fanghi dai dragaggi».

«Manca, come sempre da noi evidenziato, anche l'analisi costi/benefici - benefici soprattutto per tutti i cittadini - richiesta nelle varie osservazioni e ripresa nel parere della CT-VIA. Nel decreto - continuano -  si ricorda anche che "sul progetto sono state presentate moltissime osservazioni da parte di enti pubblici, privati, associazioni, …", affermando quindi implicitamente che questo ha pesato sulla decisione finale».
«Ora, - concludono i consiglieri - manca un grande passo da fare: togliere la previsione, all'interno del Piano energetico regionale, di un mini-midi rigassificatore, anche alla luce della recente autorizzazione al rigassificatore di Veglia».

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