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Movimento 5 Stelle: "Necessaria una Commissione Consiliare d'Indagine su Acegas Aps"

Riceviamo dal movimento 5 stelle e pubblichiamo:1. Richiesta di istituire una Commissione Consiliare di indagine.Considerati, da un lato, l'importanza che per i cittadini e per l'amministrazione comunaleriveste il gruppo Acegas-Aps, sia per i...

Riceviamo dal movimento 5 stelle e pubblichiamo:

1. Richiesta di istituire una Commissione Consiliare di indagine.
Considerati, da un lato, l'importanza che per i cittadini e per l'amministrazione comunaleriveste il gruppo Acegas-Aps, sia per i servizi che esso è chiamato a fornire alla città, sia perché costituisce la maggior partecipazione azionaria del Comune di Trieste e, dall'altro, l'evidente peggioramento della qualità dei servizi offerti e della situazione finanziaria del gruppo, riteniamo opportuno che il presidente del Consiglio Comunale istituisca, a costo zero per la collettività, una commissione speciale su Acegas-Aps.
Chiederemo agli altri consiglieri comunali di sottoscrivere tale richiesta che, da regolamento, deve pervenire da un terzo dei consiglieri.
Sono quindi necessarie 14 adesioni (art. 14 del regolamento di funzionamento del consiglio comunale, vedi allegato 3).
A nostro avviso, la commissione dovrebbe avere il compito di:


- far luce sui più importanti atti amministrativi prodotti dal 2003 in poi (anno della
fusione fra Acegas e Aps);
- monitorare la qualità dei servizi;
- individuare le responsabilità relative alla creazione dell'indebitamento del gruppo;
- instaurare un rapporto costante con gli amministratori di Acegas-Aps Holding.

2. Linee di intervento su ACEGASAPS HOLDING SRL
2.1 Sciogliere la holding o procedere alla fusione della holding con la quotata.
L'esistenza di due società (quotata controllata dalla holding i cui soci sono i Comuni di Trieste e di Padova) non ha senso.
Gli effetti negativi sono stati quelli di:
- indebolire la linea di controllo da parte dei soci pubblici sull'operatività di Acegas-Aps
spa;
- aumentare i costi di coordinamento e di amministrazione, in quanto doppia società significa avere due consigli di amministrazioni, fino ad arrivare all'assurdo di avere
persone che siedono sia nel consiglio di amministrazione della holding che della quotata: il controllore e il controllato tendono quindi a coincidere, perchè è il consiglio di amministrazione della holding che nomina i consiglieri della quotata.
La fusione delle due società ridurrebbe i costi complessivi del gruppo e ridarebbe maggior forza l'attività di controllo da parte del pubblico.
Inoltre la finanziaria del 2008 impone agli enti locali di dismettere le partecipate "inutili" (art.
3, commi 27, 28 e 29 della L. 24/12/2007, n° 244) entro la fine del 2011.

2.2 Bloccare l'operazione di trasformazione della holding in società immobiliare.
Con deliberazione del consiglio comunale n. 76 dd. 29/11/2010 è stata approvata la modifica dello Statuto di Acegas-Aps Holding in ordine al prospettato trasferimento di Palazzo Modello (Trieste) da Acegas-Aps S.p.A. a Acegas-Aps Holding S.r.l., e di Palazzo Angeli (Padova) dal Comune di Padova a Acegas-Aps Holding S.r.l.. Tale modifica statutaria non è ancora stata approvata dall'assemblea straordinaria della società ed auspichiamo che ciò non avvenga.
L'operazione infatti trasformerebbe la holding in società immobiliare, ma soprattutto indebiterebbe la stessa holding che dovrebbe accollarsi il mutuo che la quotata ha contratto per l'acquisto di Palazzo Modello.
L'indebitamento della holding renderebbe più lunga e complicata la, da noi, auspicata operazione di fusione holding-quotata

2.3 Svalutare prudenzialmente le partecipazioni della holding nella quotata e non procedere alla distribuzione di divendi ai soci.

Dal bilancio Acegas-Aps holding al 30 giugno 2010. "Il valore di carico delle azioni della controllata Aceagas-Aps - pari a 5,76 euro per azione - risulta superiore alla media ponderata del periodo e al valore del titolo alla chiusura del periodo.
Tuttavia la quota di patrimonio netto consolidato attribuibile a ciascuna azione è pari a 6,34 euro per azione.
"Sulla valutazione delle partecipazioni della holding nella quotata il bilancio non è chiaro.
Certo è che si tratta di una valutazione non prudenziale, superiore al valore del titolo sul mercato, ma superiore anche, per un ammontare di circa 10 milioni, al valore del capitale sociale.

2.4 Fare chiarezza su alcune operazioni amministrative (debito per rimborso del capitale ai soci, partecipazione nella Triestina calcio, possibile debito nei confronti dell'INPS da parte della quotata), vedi dettagli nell'allegato 2

2.5 Pubblicare sul sito internet del Comune i bilanci di Acegas-Aps holding (e di tutte le partecipate del Comune)

3. Linee di intervento su ACEGASAPS SPA
3.1 Riduzione dei compensi ad amministratori e dirigenti con responsabilità decisionali.
E' necessario bloccare il progressivo aumento dei compensi agli amministratori, compensi che sono passati da 1.301.326 euro del 2005 a 3.058.631 del 2010, passando per i 2.467.622 del 2009
3.2 Drastico intervento sulla (es)posizione finanziaria netta.
Alcuni dati:
2005: Ricavi netti del gruppo 596.675.000 euro, indebitamento netto 228.108.000
2010: Ricavi netti del gruppo 506.112.000 euro, indebitamento netto 439.110.000

4. Altre linee di intervento che l'amministrazione comunale dovrà promuovere
4.1. Ripubblicizzazione del servizio idrico
A seguito alla vittoria del referendum di giugno, e all'attesa modifica dello statuto comunale come richiesto dalla nostra petizione passata con successo in consiglio comunale lo scorso ottobre, è necessario individuare il percorso che dovrà portare alla ripubblicizzazione del servizio idrico, passando per una diminuzione delle tariffe.

4.2. Gestione dei rifiuti
Bene farà l'amministrazione comunale ad approfondire la fattibilità tecnica di tutte le soluzioni di trattamento a freddo dei rifiuti, come quella proposta dalla società Arrowbio.
E' da anni che sosteniamo l'importanza di progettare per la nostra città un nuovo sistema di gestione dei rifiuti, più moderno e a ridotto impatto ambientale, che non abbia come perno centrale l'incenerimento dei rifiuti.
Seppur rispettando le norme di legge, l'inceneritore rimane pur sempre un impianto inquinante.
Per questo motivo il Sindaco, di concerto con la Provincia, dovrebbe predisporre un piano per la progressiva riduzione dei rifiuti bruciati in via Errera.
Con sistemi di trattamento meccanico o idro meccanico dei rifiuti potremmo facilmente puntare nel medio lungo periodo al superamento dell'utilizzo dell'inceneritore.
Il sistema va quindi ribaltato.
Attualmente viviamo il paradosso per cui la produzione di rifiuti è funzionale all'attività dell'inceneritore, tanto che AcegasAps importa rifiuti da altri comuni.
L'obiettivo finale invece è di avere un sistema flessibile, in grado di adeguarsi ad una produzione di rifiuti che in futuro dovrà essere inferiore.

Paolo Menis Stefano Pautanelli

MOVIMENTO 5 STELLE TRIESTE

ALLEGATO 1 - Storia di Acegas-Aps Holding srl e rapporti con AcegasAps spa
La società Acegas-Aps Holding srl è stata costituita in data 4 marzo 2004, in esecuzione al Patto parasociale relativo ad Acegas-Aps S.p.A. sottoscritto tra i Comuni di Trieste e Padova, depositato presso il Registro delle Imprese di Trieste e Padova e pubblicato per estratto in conformità alla normativa vigente per le società quotate in Borsa.
In esecuzione di tale Patto, i predetti Comuni hanno conferito le rispettive partecipazioni in Acegas-Aps S.p.A. (n. 18.641.722 azioni del Comune di Trieste e n. 18.567.304 azioni del Comune di Padova) alla società neo costituita Acegas-Aps Holding s.r.l. che di conseguenza deteneva n. 37.209.026
azioni, pari al 67,848% del capitale sociale, di Acegas-Aps S.p.A.
La società, nell'assemblea dei Soci del 29 aprile 2005, ha deliberato la vendita di un quantitativo delle azioni detenute dalla Società in Acegas-Aps S.p.A. fino ad un massimo del 5% del capitale sociale di quest'ultima, operazione portata a termine con successo e regolata il
13 giugno 2005.
Per effetto dell'operazione la partecipazione in Acegas-Aps S.p.A. si riduce al 62,8%.
Nel secondo semestre del 2007 la quotata Acegas-Aps S.p.A. ha incorporato la società A.P.G.A S.r.l ed ha emesso n. 137.122 nuove azioni del valore nominale di euro 5,16 ciascuna, riservate ai soli soci di A.P.G.A S.r.l. e assegnate loro in cambio delle quote da essi detenute.
Per effetto di quest'ultima operazione la partecipazione in Acegas-Aps S.p.A. si è ulteriormente ridotta al 62,691%.
L'esercizio sociale si chiude il 30 giugno di ogni anno.
Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica per tre esercizi e più precisamente sino
all'approvazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2013.


ALLEGATO 2 - Estratti da bilanci e verbali
A. Partecipazione nell'Unione Sportiva Triestina Calcio S.p.A.
Dal bilancio AcegasAps Holding del 30 giugno 2006
"Nel corso dell'esercizio si è conclusa l'acquisizione di una quota pari al 14,875 % del capitale della società Unione Sportiva Triestina Calcio S.p.A. mediante sottoscrizione di 765 azioni di nuova emissione, del valore nominale di 100,00 euro cadauna, con sovrapprezzo di 609,7861
ciascuna.
L'ammontare totale dell'operazione è risultato essere pertanto di Euro 542.986,37 di cui Euro 76.500,00 come capitale ed euro 466.486,37 come sovrapprezzo azioni.
Tale sovrapprezzo è stato usato per ripianare le perdite accumulate in precedenza.
L'ammontare complessivo del sovrapprezzo versato dai sottoscrittori eccedeva le perdite da coprire per euro 26.233 e tale importo è stato accantonato dalla società calcistica tra le riserve di capitale.
La valutazione sulla bontà dell'investimento può essere fatta solo nel medio periodo, ma non può prescindere da alcune considerazioni quali la permanenza della squadra nel Campionato Nazionale di serie B, il titolo ad essa relativo e i diritti televisivi che verranno ridistribuiti dalla Lega Calcio.
Ciò fa supporre che la partecipazione nel futuro possa dare un ritorno positivo, come peraltro affermato nel c.d.a. del 10 aprile essere il presupposto dell'investimento."
Dal bilancio AcegasAps Holding del 30 giugno 2009
"Per l'esercizio 2007/2008 il risultato negativo atteso ha portato a svalutare prudenzialmente il valore della partecipazione iscritto a bilancio per 80 migliaia di euro.
Nell'esercizio chiuso al 30/06/09 AcegasAps Holding ha ceduto le 765 azioni possedute alla società AB Invest s.r.l. al loro valore nominale, pari a 76.500 euro, facendo quindi registrare una plusvalenza di pari importo, data la precedente completa svalutazione della
partecipazione."
B. Debito per rimborso soci conseguente a riduzione del capitale sociale
Dal bilancio AcegasAps Holding del 30 giugno 2010 - Finanziamenti a breve "Ammontano a 8.000 migliaia di euro e riguardano l'indebitamento a cui si è ricorsi
nell'esercizio precedente per reperire le risorse finanziarie necessarie a rimborsare ai soci il debito derivante dalla riduzione del capitale sociale.
Tale finanziamento è stato prorogato di altri 18 mesi sino al 22 ottobre 2011".
"Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2008 la società aveva provveduto a diminuire il Capitale Sociale ex art. 2482 del Codice Civile, dato che lo stesso risultava essere superiore alle effettive esigenze della società dopo il passaggio a Capitale Sociale dell' intera "riserva sovrapprezzo azioni" (22.325.415,60 euro) avvenuto nell'esercizio precedente.
La riduzione deliberata dall'Assemblea in data 6 novembre 2007 ha riguardato un ammontare pari a 10.529.580,16 euro, importo che è stato iscritto in bilancio come posta di debito infruttifero verso i soci, rimborsabile proporzionalmente a ciascun socio.
A seguito di tale operazione il capitale sociale, che precedentemente ammontava a 198.529.580,16 euro, diventa quindi di 188.000.000,00 euro, con conseguente modifica dell'art. 6 dello Statuto mediante indicazione del capitale sociale nel deliberato nuovo ammontare.
Nel corso dell'esercizio, si è provveduto a ricorrere all'indebitamento per reperire le risorse finanziarie per il rimborso ai soci di detto debito. La formula ritenuta più conveniente è stata quella della "linea di credito rotativa per cassa" accesa presso l'Unicredit Corporate Banking
S.p.A."

Dal verbale dell'Assemblea dei soci di AcegasAps Holding del 9 novembre 2010 - Relazione del
collegio sindacale
Fattori di rischio: possibile debito nei confronti dell'INPS
Dal verbale dell'Assemblea dei soci di AcegasAps Holding del 9 novembre 2010
"Il dott. .... evidenzia infine alcuni fatti di rilievo della controllata ed in particolare l'opportunità di monitorare l'evoluzione giuridica del contenzioso con l'INPS in materia di CIG, CIGS, mobilità, disoccupazione involontaria e trattamento economico di malattia, anche in considerazione dello sfavorevole esito - per le tesi aziendali - di alcune pronunce di legittimità nei confronti di analoghi contenziosi con altre realtà aziendali similari. Viene peraltro fatto rilevare che dette pronunce non sembrano essere ancora sufficienti per ritenere esistente un orientamento pacifico della giurisprudenza sul punto.
Sussiste tuttavia il rischio di un progressivo peggioramento del rischio, tanto che le cartelle notificate dall'INPS al Gruppo nel periodo 2001-2008 raggiungono un valore complessivo pari a circa 15 milioni di euro.
Tale questione viene seguita con estrema attenzione a livello giuridico, anche con l'ausilio di consulenti esterni esperti nella materia."

ALLEGATO 3 - Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale
Art. 14 Commissioni Speciali e di Indagine
1. Il Consiglio può deliberare d'istituire Commissioni speciali e Commissioni d'indagine per l'esame di problemi particolari quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri comunali assegnati. La deliberazione consiliare istitutiva indica il numero dei componenti della
Commissione speciale e il termine entro il quale la Commissione dovrà concludere i propri lavori.
Tale termine può essere prorogato dal Consiglio comunale su richiesta motivata della Commissione.
2. Il Presidente del Consiglio procede alla nomina dei componenti della Commissione, nel
rispetto delle designazioni dei gruppi.
3. Per il funzionamento delle Commissioni speciali e d'indagine si applicano, in quanto
compatibili, le norme regolamentari relative alla Conferenza dei Capigruppo.
4. Le Commissioni speciali e d'indagine non sono pubbliche.

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