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No referendum su riforme, Moretti: «Temi delicati, assunzione di responsabilità dei consiglieri»

Lo ha detto il capogruppo del Pd, Diego Moretti a margine del voto del Consiglio sull'ammissibilità dei quesiti referendari

Chi auspicava defezioni in maggioranza, salvo quella prevedibile di Pustetto, si è trovato smentito.

La maggioranza ha retto e ora, come già programmato, si va avanti con l'applicazione delle riforme».

Lo ha detto il capogruppo del Pd, Diego Moretti a margine del voto del Consiglio sull’ammissibilità dei quesiti referendari.

«Quello affrontato oggi in Aula è un tema delicato che deriva da una precisa norma che conferisce al Consiglio il compito di esprimersi sui quesiti referendari, quindi su questioni tecnico-giuridiche. Dietro la nostra decisione di ritenere non ammissibili i referendum – sostiene Moretti – non c'è alcuna arroganza, né alcuna presunta superiorità culturale. Siamo semplicemente di fronte all'esercizio della prerogativa del Consiglio, espressione della democrazia rappresentativa, di esercitare le proprie funzioni. Nessuno di noi teme l'esito di un pronunciamento, ma in questo caso la scelta è stata obbligata in quanto mancavano i requisiti formali e di base per l'ammissione dei referendum. Dunque, ribadisco, la nostra decisione non va considerata una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, anzi, al contrario una posizione del tutto lontana dal voler politicizzare il valore di questo nostro pronunciamento».

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