Nue 112, Ugl Sanità, Viglili del Fuoco e Polizia: «Impiegare operatori degli enti di soccorso, non operatori "laici"»

«La sala operativa unica regionale è già oggetto di lamentele da parte della cittadinanza e presenta molteplici criticità»

Ad un mese dalla “partenza” del Nue 112 in tutto il territorio regionale del Friuli Venezia Giulia, Ugl Sanità, Ugl Vigili del Fuoco e Ugl Polizia di Stato, hanno constatato che «come previsto, la sala operativa unica regionale è già oggetto di lamentele da parte della cittadinanza e presenta molteplici criticità».

«Il blackout della sala operativa di Palmanova - affermano i sindacati - con conseguente subentro di quella di Brescia ha evidenziato il rischio di “perdere” alcune richieste di soccorso in quanto le chiamate venivano smistate alle varie sale operative provinciali degli enti preposti al soccorso senza la scheda con i dati dei richiedenti, nemmeno il recapito telefonico, quindi in caso la telefonata fosse “caduta” per ricontattare chi stava chiamando l’operatore (118, vv.f., forze dell’ordine ) avrebbe dovuto richiamare la sala operativa Nue 112 di Brescia per chiedere il numero telefonico del cittadino in difficolta».

«Ascoltando i notiziari e leggendo i giornali locali - proseguono -  si ha il riscontro che i cittadini lamentano ritardi ed incomprensioni».
E ancora «giungono notizie che ai numeri di soccorso arrivano più telefonate del previsto in particolare da Trieste (che come tutti sanno è una città dove risiede un elevato numero di persone anziane) e gli operatori si trovano a dover gestire “troppe” richieste».

«Quelli sopracitati - concludono - sono alcuni esempi dei problemi che presenta il Nue 112 regionale dopo appena un mese dall’avvio senza che ci sia ancora stata una “macro emergenza” sul territorio (es: “Bora”). In data 27 aprile 2016 avevamo inviato una nota/appello alla Presidente della Regione Fvg e ai Prefetti delle quattro provincie della regione senza aver mai ricevuto nessun riscontro. Siamo fermamente convinti che tutto il sistema Nue 112 della regione Friuli Venezia Giulia vada rivisto; devono esserci Sale Operative Provinciali interforze dove vengano impiegati gli operatori degli enti preposti al soccorso e non operatori “laici". Per tale motivo chideremo un incontro con la Presidente Serrachiani».

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