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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

«Obiettivo è spostare una parte importante dell'assistenza sanitaria dall'ospedale al territorio»

Lo ha dichiarato Giulio Lauri, presidente del Gruppo consiliare Sinistra ecologia libertà, intervenendo in III Commissione sulla delibera relativa agli standard dell'assistenza primaria ed ospedaliera

"La delibera è coerente con  lo spirito della riforma che abbiamo sostenuto in aula con  convinzione, e definisce un obiettivo numerico a cui tendere una  volta che essa sarà pienamente attuata. Ora l'obiettivo finale va  suddiviso in obiettivi parziali a cui tendere di anno in anno, ed  è attraverso questi atti della Giunta che verrà declinato il  principio della gradualità. Un principio fondamentale per  garantire la continuità dei servizi esistenti e il loro  miglioramento: l'obiettivo è spostare una parte importante  dell'assistenza sanitaria dall'ospedale al territorio, ed è  chiaro che si tratta di un lavoro da monitorare con attenzione e  che ogni posto letto può essere tagliato solo se nel frattempo  sul territorio è stata progettata, realizzata e sperimentata con  buoni risultati una alternativa più valida".

Lo ha dichiarato Giulio Lauri, presidente del Gruppo consiliare  Sinistra ecologia libertà, intervenendo oggi in III Commissione  sulla delibera relativa agli standard dell'assistenza primaria ed  ospedaliera approvate in via preliminare dalla Giunta e su cui la  Commissione ha espresso il proprio parere.

"Questo atteggiamento va applicato in tutta la regione ed è utile  in modo particolare per la sanità triestina - ha continuato Lauri  - per la quale si prevede il taglio del numero maggiore di posti  letto e che va monitorata con una attenzione particolare. Perché,  se è vero che Trieste presenta una sanità territoriale in parte  già rodata, è vero anche che l'età media dei suoi cittadini  suggerisce un atteggiamento di grande cautela e impone un  monitoraggio attento di ogni singola azione".

Lauri ha apprezzato le modifiche già apportate dalla Giunta alle  schede presentate in Commissione dopo le audizioni, chiedendo che  in sede di approvazione definitiva vengano recepite anche le  richieste formulate dall'IRCS Burlo Garofalo che può e deve  continuare a essere una eccellenza della sanità di tutta la  Regione e che deve poter continuare a svolgere una funzione di  riferimento regionale anche per la ricerca e la cura delle  malattie rare.

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