Obiettivo Trieste, il responsabile Fulvio Covalero: «Fondato nel 2010, Bavisela non c'entra niente»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Finito questo fine settimana folle e rimesse faticosamente a loro posto le cose sono giunto ad una conclusione: Se penso a qualcosa devo farlo dentro ad una campana di piombo altrimenti corro il rischio che i miei pensieri vengano captati in toto.
Mi spiego meglio:

Nel 2010 ho fondato il Comitato Obiettivo Trieste e da allora mi sono sempre tenuto alla larga da ogni coinvolgimento ideologico e di conseguenza “partitico" questo nonostante sia stato candidato nel 2011 con i "Cittadini per Trieste" nel tentativo di dire "da dentro" le cose che da allora in ogni caso ho continuato a dire "da fuori", pur senza essere iscritto al partito e senza farne mai attivamente parte.

L’8 aprile 2014 ho convocato una conferenza stampa per annunciare che Obiettivo Trieste diventava Lista Civica, non avevo invitato nessun giornalista de “Il Piccolo” in quanto ben prima avevano supposto quali fossero i programmi, avventurandosi perfino a annunciare chi sarebbe stato il candidato sindaco, evidentemente ignorando che le verità “supposte” fanno la nota fine ingloriosa.
Obiettivo Trieste dicevo manifesta apertamente la propria funzione fin dalla nascita, convocando la IV Commissione Comunale nel maggio del 2010 a prendere visione di una discarica abusiva presso Monte Spaccato.

Prosegue poi nel costringere alcuni Consiglieri di Centro Destra a smentire le dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza sulla decisione di vendere gli 8/9 del parco comunale di Villa Cosulich in strada del Friuli. (articolo apparso su Il Piccolo il 9 agosto 2010), a cui segue la smentita in una frettolosa e “casuale” conferenza stampa messa in cartellone appena due giorni prima della convocazione (29 agosto 2010) a cui erano stati invitati da O.T. diversi consiglieri comunali per esprimere la PROPRIA opinione, non di partito su questa vicenda.
Elencare tutte le “denunce” portate avanti da Obiettivo Trieste negli anni a seguire sarebbe troppo lungo da raccontare, tante, ma non tutte sono pubblicate su “el scapeloto”, il Blog di O.T.
Veniamo ai giorni nostri.

Appare qualche giorno fa su Il Piccolo e su Triesteprima che O.T. si candida alle elezioni comunali del giugno 2016 e propone anche un candidato sindaco, credo che essendo il fondatore oltre che il presidente di questa lista civica dovrei perlomeno esserne informato.
Mentre Triesteprima nel suo articolo premette che “si tratta di una nota giunta in redazione e la riporta solo come tale” il quotidiano locale la riporta come “pura notizia” facendola in qualche modo propria.

Singolare che i promotori di questa iniziativa ignorino che O.T. sia una realtà esistente ma genera ancora maggiore perplessità che il momentaneo candidato sindaco del Centro Destra Roberto Dipiazza ne i suoi compagni di partito non manifestino alcuna perplessità di fronte a questa stravagante appropriazione.

Il Piccolo di domenica 14 febbraio 2016 pubblica addirittura una intervista al candidato sindaco Roberto Dipiazza nella quale offre a questo “fantasioso” Obiettivo Trieste di far parte della sua coalizione, diverse ore prima che vada in scena la conferenza stampa che annuncia il programma del “fantasioso” O.T.
Siamo veramente in pieno stato di chiaroveggenza.

Chiaroveggenza che si manifesta appieno nella conferenza stampa dell’ormai noto “Fantasioso Obiettivo Trieste” del quale ho filmato l’intero intervento. Basterebbe ascoltare il programma annunciato per capire quanto questa “chiaroveggenza” abbia sfondato ogni barriera, sembrerebbe quasi sia stato frettolosamente tratto proprio da quanto da me postato negli ultimi tempi su Facebook. Sono certo che non sia così, è sicuramente un singolare caso se nome del “soggetto politico” programmi e intendimenti di Obiettivo Trieste sono migrati verso altre menti.
Chiudo questa nota alle ore 0.39 di lunedì 15 febbraio 2016 e la rendo pubblica immediatamente. Tra poche ore potremo leggere la verità “supposta” sul vostro quotidiano locale.
Pronto comunque ad approfondire l'argomento semmai qualche organo d'informazione ne sentisse la necessità.

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