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Ovovia, l'attacco delle opposizioni: "Poca trasparenza ed errori procedurali"

Per i consiglieri dell'opposizione "la fretta nel voler realizzare l'opera inutile, impattante e insostenibile ha provocato errori procedurali, documenti mancanti e forzature"

TRIESTE - I gruppi consiliari di Partito Democratico, Adesso Trieste, Punto Franco, Movimento 5 Stelle e Movimento 3V hanno denunciato in una conferenza stampa alcuni gravi aspetti legati all'iter della Variante 12 che introdurrebbe il percorso dell'ovovia all'interno del Piano Regolatore. Una serie di errori procedurali ha comportato che la variante debba passare nuovamente in Consiglio comunale, mentre lo Studio Viabilistico, documento fondamentale che non era mai stato diffuso prima, improvvisamente pubblicato sul sito web del Comune, è stato prima aggiunto e poi stralciato dalla delibera per non farla passare nuovamente nelle Circoscrizioni. Questo documento, sul quale si basa il parere della Direzione regionale della Viabilità, nel quale si evidenzia che il contenimento del traffico a seguito dell'entrata in servizio della Cabinovia non è significativo, sviluppa la tesi della necessità dell'infrastruttura. Ma esaminandolo si scopre che non è datato, non è firmato e non è redatto su carta intestata del Comune.

"Probabilmente l'intenzione dell'amministrazione con la rimozione di un documento fondamentale, era quella di non far passare di nuovo la mozione nei Consigli circoscrizionali, come aveva invece chiesto la mozione approvata in III Circoscrizione la settimana precedente, e come richiesto anche in commissione Consiliare - afferma Giulia Massolino di Adesso Trieste - una mancanza di trasparenza e di rispetto nei confronti di un organo democratico che ci lascia sbigottiti. A quali forzature è ancora disposta a ricorrere la Giunta pur di portare avanti questo progetto, contro l'interesse e contro la volontà della cittadinanza?"

"Abbiamo chiesto di ricevere i pareri dell’Avvocatura del Comune e del Segretario Generale, così come di avere dettagli su quando e chi abbia redatto quella relazione- dichiara Laura Famulari del PD - è inaccettabile che venga pubblicata sul BUR una Delibera che ora ha quattro allegati in meno, così come ricevere documenti non firmati e non datati. Il passo indietro della Giunta è una scelta politica, non tecnica".

Alle osservazioni Giorgio Sclip di Punto Franco in Commissione sull’opportunità di condividere con le Circoscrizioni e i cittadini un documento importante che analizza e ipotizza gli scenari del trasporto pubblico tra Carso e centro città ha risposto l’Assessora Savino con una risposta che si commenta da sola: “L’opera si farà, fine della festa”. L’interessato ha preferito non rispondere di fronte ad un segnale di tale chiusura: “La festa per noi non è mai iniziata, trattandosi di un’opera che vede la gran parte della popolazione contraria e i residenti di Opicina e del Carso non sono ancora stati informati dei disagi relativi alla riorganizzazione del trasporto pubblico in Altopiano in funzione dell’opera, così come riportata nello studio viabilistico prima allegato e poi stralciato dalla delibera”.

"È inaccettabile l’atteggiamento della parte politica, fortemente assente anche quando presente fisicamente - aggiunge Alessandra Richetti del Movimento 5 Stelle - Invece di nascondere, i pareri della Regione e della Soprintendenza e lo studio della viabilità, la Giunta si assuma la responsabilità della realizzazione un'opera non voluta dalla cittadinanza, impattante a livello economico e per l’ambiente" "Ribadiamo di essere compatti su questa battaglia comune - conclude Ugo Rossi del Movimento 3V - tutti insieme cercheremo di impedire la realizzazione dell’opera".


 

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