Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Monfalcone esce dall'Uti "Carso Isonzo Adriatico"

Polidori (Ln): «Trieste ha già un piede fuori, non vedo perchè aspettare ancora»

Paolo Polidori

Ieri mattina è stata sancita dal consiglio comunale l'uscita di Monfalcone dall'Uti "Carso Isonzo Adriatico", nella quale rimangono al momento i comuni di San Pier d'Isonzo, Turriaco, San Canzian, Doberdò, Ronchi, Sagrado e Grado.

«Il Comune di Monfalcone ha appena deliberato l'uscita da quell'aborto istituzionale denominato Uti, voluto dalla Serracchiani e dal PD, per cancellare le Province in nome di una falsissima spending review, che fa invece lievitare a dismisura i costi delle PA, e che mette Trieste, nella rispettiva UTI Giuliana, in condizioni di potenziale sudditanza rispetto ai Comuni minori»- commenta il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale di Trieste Paolo Polidori, complimentandosi con il sindaco di Monfalcone Anna Cisint, con il suo partito e con tutto il centrodestra.

«Trieste ha già un piede fuori, tutta la maggioranza è d'accordo per uscire e per affossare definitivamente questa ennesima, demenziale corbelleria del moribondo Pd. Non vedo però perché aspettare ancora, io mi darei una mossa», conclude Polidori sul suo profilo Facebook.

«Non hanno capito: mai accetterò di fare azioni per compiacere il regnante di turno. Le Uti? Una disgrazia costosa per il cittadino. Perché? Perché per fare la stessa cosa servono più ore lavoro. Un esempio? Per erogare gli stessi servizi si devono fare due bilanci (uno per il comune e uno per le uti) il doppio degli atti, un direttore generale (altri 110 mila euro in più) e avanti così! Vantaggi? Zero» - spiega  Cisint.

«Chi decide nell'Uti locale? Monfalcone no,nemmeno per Monfalcone! Gli atti più importanti (pianificazione del territorio, bilanci) devono essere approvati con l'ok di 2/3 dei sindaci più l'ok dei sindaci che rappresentano almeno 35 mila cittadini. Vogliamo farci imporre altre possibili drammatiche presenze 'migratorie' senza nemmeno batter ciglio?» prosegue il sindaco di Monfalcone sul suo profilo Faecobook.
E infine- «Ergo, per qual motivo dovremmo andar a votare visto che l'Uti decide del nostro futuro con il solo gruppo dei sindaci? E le minoranze? È costituzionale ciò? Il popolo italiano non si è già espresso a tal proposito? Certo serve un riassetto istituzionale ma questo è un danno! Tutti coloro che amano la propria città e sono liberi di testa lo dicano forte: nessun padrone».

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