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Parco del Mare, LAV Trieste: «No a questo progetto, no agli animali in gabbia»

«Anche lasciando stare la parte etica, il progetto presenta gravi carenze anche sul piano logistico ed economico»

«Spiace constatare come ancora una volta sia stato trattato l’argomento del Parco del Mare, da parte dei media, senza dare voce alla parte di popolazione contraria alla sua realizzazione, per motivazioni etico-animaliste». Ha dichiarato in una nota stampa il Consiglio Direttivo
LAV Trieste.

«Televisioni e giornali, non hanno dato nessuno spazio alle iniziative che sono state intraprese da un anno a questa parte (senza contare gli anni di battaglie precedenti) dalla maggior parte delle associazioni animaliste/ambientaliste Bioest, Enpa, LAV, La voce dei conigli, Legambiente, Muja Veg, Najca, Ricomincio da cane, OIPA, SOS pappagalli, Trieste Animal Day, World Animal Day, Associazione Zoofila Triestina, contro la realizzazione del Parco del Mare, per le quali rappresenta un fallimento etico, economico e d’immagine per la città».

«A gennaio di quest’anno, è stata presentata e proposta ai cittadini, una petizione per dire NO a questo progetto, convinti che nel 2018, nel continente considerato più evoluto, non si possa continuare a pensare che i soldi si facciano sulle spalle degli animali e rinchiuderli in gabbia sia un atto di ignoranza o di pura follia».

«Anche lasciando stare la parte etica, il progetto presenta gravi carenze anche sul piano logistico ed economico: senza mai quantificare i posti di lavoro presunti, senza chiarire il tornaconto di Costa Eduntaiment per salvaguardare l’acquario di Genova che non naviga (come tutti gli acquari) in buone acque, senza progettare i 5000 parcheggi necessari ad ospitare i presunti 900.000 visitatori annuali, come sempre dichiarato dallo stesso Paoletti».

«Le Associazioni, nella petizione, chiedono che quel denaro venga investito per i Musei esistenti, per la pulizia delle strade e della loro asfaltatura, per la mobilità con i mezzi pubblici, per le attività cittadine e ancora meglio, che il NO al Progetto, arrivi per il rispetto che dobbiamo a tutti gli esseri viventi, con la convinzione che un animale in gabbia o in vasca non potrà mai rappresentare un animale libero».

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