Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

«Parole inaccettabili», la Lega prende le distanze da Tuiach e le parole sul femminicidio

I consiglieri e assessori del Carroccio criticano il pugile e annunciano delle limature alla mozione di Michele Claudio (Ln) sullo stalking

Le parole di Fabio Tuiach, in veste di consigliere comunale della Lega Nord, nel corso della Prima Commisisone consigliare che stava trattando la mozione del leghista Michele Claudio sulla sensibilizzazione verso lo stalking, potrebbero costare care in termini politici al pugile triestino. Infatti il concetto espresso anche sui social, secondo cui «il femminicidio è un'invenzione della sinistra» sono state criticate duramente dall'intera rappresentanza della Lega Nord in Comune.

Un documento che porta la firma del vicesindaco Pierpaolo Roberti (anche segretario provinciale), gli assessori Luisa Polli e Serena Tonel, il capogruppo Paolo Polidori e il suo vice (posto preceddentemente di Tuiach, poi degradato dopo le parole «Maometto era un pedofilo») Giuseppe Ghersinich, e i consiglieri Michele Claudio e Antonio Lippolis, definiscono le parole del loro compagno di partito «inaccettabili ed estranee al nostro modo di pensare e dal partito che ci onoriamo di rappresentare in giunta ed in consiglio comunale».

L'uscita infelice di Tuiach, che cerca di spiegare come l'omicidio non debba avere distinzione di sesso, rischia di costargli l'inserimento nella lista elettorale della Lega Nord per le elezioni regionali della prossima primavera 2018.

Quanto alla mozione di Michele Claudio, «precisiamo di condividere lo spirito della mozione "stalking", mozione che va a toccare un tema sensibile e sentito dalla popolazione sul quale va mantenuta alta la guardia - sottolineano i leghisti firmatari del documento -. Alla prima occasione utile verrà richiesta l'anticipazione della mozione stessa sulla quale verranno presentati degli emendamenti utili, non modificare in alcun modo il suo senso, ma ad evitare strumentalizzazioni di qualsivoglia genere».

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