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Pd apre direzione regionale, Spitaleri: «Impariamo da sconfitta, no a tiri al bersaglio»

«Il compito che mi è stato assegnato è esaurito, ora avanti decidendo quando e come andare a congresso»

«Il congresso deve essere un percorso vero di rinascita del partito, non un tiro al bersaglio, altrimenti significa non aver capito nulla delle lezione impartita dagli elettori». Lo afferma il segretario del Pd Fvg, Salvatore Spitaleri, che oggi a Udine, nella sede del partito di via Joppi, ha aperto la Direzione regionale. All’ordine del giorno, l’analisi dei risultati registrati dal Pd negli ultimi appuntamenti elettorali e l’avvio del percorso, sia politico che organizzativo, che interesserà il partito nei prossimi mesi.

Secondo Spitaleri «il Pd merita un percorso di elaborazione politica serio e non un tiro a segno da luna park, con cui ci si limita a colpire il colpevole di turno e poi nascondere velocemente la polvere sotto il tappeto. Gli elettori ci hanno detto chiaramente che, al di là del lavoro realizzato per mettere in sicurezza i conti e far ripartire l’economia, non li abbiamo ascoltati come avremmo dovuto. La nostra base ci ha ribadito che la guerra tra bande deve finire e che il Partito democratico è più di un nome e di un simbolo: è una comunità intera, che deve trovare rinnovate capacità di ascolto e di dialogo con le persone. Se vogliamo trarre qualche sano insegnamento dalle sconfitte di marzo e aprile – sottolinea Spitaleri – dobbiamo ascoltare queste voci, anche quelle critiche, ed evitare di infilarci in una resa dei conti facile ma del tutto inutile».

«Non facciamo questioni di nomi: sarebbe l’ennesimo errore. Il tema non è chi riempirà una casella, ma – osserva Spitaleri – quale percorso il partito intende darsi per rinnovarsi: cioè come e quando andare a congresso. Possiamo scegliere una via più breve, puntando a primarie nel mese di ottobre, oppure una strada più articolata e più lunga, arrivando al 2019. Sono entrambe legittime e vanno soppesate con attenzione».

«Per quanto mi riguarda – osserva Spitaleri – ritengo di aver assolto il compito che mi è stato assegnato 70 giorni fa, quando il partito mi ha chiesto all’unanimità di guidare il Pd del Fvg attraverso questa fase elettorale. Nonostante le sconfitte – continua Spitaleri – rivendico risultati che ci permettono di restare in piedi: a Udine abbiamo mancato la vittoria per 200 voti e siamo riusciti a far eleggere dieci consiglieri regionali. Considero il compito che mi è stato affidato esaurito e da oggi si apre un percorso che deve essere deciso in modo collegiale dall’intera classe dirigente del partito. Dobbiamo decidere come e quando andare a congresso, in vista dell’Assemblea del 31 maggio».

Al termine della relazione del segretario è intervenuto il capogruppo dem in Consiglio regionale Sergio Bolzonello, che ha sottolineato che «serve una riflessione profonda e onesta al nostro interno per capire chi rappresentiamo e individuare una nuova capacità di lettura e interpretazione della società».

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