Pd contro Riccardi: «Forza Italia usa in maniera facile gli immigrati a fini propagandistici»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Il garante ha un compito ben definito, evidenziare e segnalare i rischi di discriminazione ed è quello che Walter Citti ha correttamente finora fatto. Quello che fa Forza Italia, attraverso il suo capogruppo Riccardi, invece, è usare in maniera facile gli immigrati a fini propagandistici, approfittando di un clima di particolare attenzione sociale da parte dei cittadini, innescando una gara con la Lega per l'egemonia di un elettorato di pancia».

Lo dicono le consigliere regionali del Pd, Silvana Cremaschi e Chiara Da Giau (prime firmatarie della legge istitutiva del Garante dei diritti della persona), commentando le accuse che il capogruppo di Forza Italia, Riccardo Riccardi rivolge al Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, Walter Citti intervenuto sul tema del sostegno al reddito.

«Con il suo intervento Riccardi ricorda a tutti che lui e la sua parte politica sono coloro che hanno cancellato la figura del Garante. L'attuale amministrazione, invece, con convinzione ha voluto ricostituire tale figura, per il ruolo autonomo e importante che svolge nell'essere antenna delle situazioni in cui i diritti delle persone sono messi a rischio o violati, e di coscienza libera nei confronti del legislatore».

E ancora, continuano le due consigliere, «su queste basi, abbiamo previsto per tale figura non solo un ruolo di controllo ma anche di proposta pro attiva perché crediamo che nel campo della tutela dei diritti la prevenzione e l'azione valgano più della reazione alle situazioni di criticità». Cremaschi e Da Giau confermano dunque «pieno sostegno a Walter Citti e plauso per il suo intervento che denuncia i rischi di un clima che non fa altro che contrapporre i nati in Italia contro cittadini nati altrove, in una competizione in crescendo tra Lega e Forza Italia per conquistare, su tali temi, la fetta elettorale più grossa».

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