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Festa dell'Unità, Delrio: "Pd sia in campo senza timori"

"Abbiamo sbagliato molte cose senza capire le paure, dovevamo fare meno ma essere piu' vicini ai cittadini"

È stato Graziano Delrio ad aprire l'edizione di quest'anno della Festa dell'Unità di Trieste, in un caffè Tommaseo gremito di iscritti e militanti, con qualche presenza "esterna". Ha fatto autocritica e ha voluto dare coraggio, il capogruppo alla Camera del Partito democratico, introdotto dalla segretaria provinciale Laura Famulari, che ha ricordato l'attenzione per il porto di Trieste dimostrata da Delrio quand'era ministro dei Trasporti. Un punto su cui la platea ha dimostrato di essere sensibile.

"Abbiamo sbagliato molte cose senza capire le paure, dovevamo fare meno ma essere piu' vicini ai cittadini", ha puntato dritto Delrio, spiegando al contempo che ora il partito deve "essere in campo" senza avere timori perché "anche nella traversata del deserto troveremo un ristoro".

"Non facciamoci ingannare: c'è una buona metà del Paese che non è con questa maggioranza. Fate sentire la vostra voce - ha esortato Delrio - non parliamo solo di migranti, parlate di lavoro, della scuola, del futuro dei nostri figli e del presente delle nostre famiglie. Cosi' ritroveremo il nostro popolo". Anche perché "quella di Salvini è un'ombra lunga, che non può durare, è destinata a svanire col sorgere del sole".

Poco prima, parlando a margine del 51/mo incontro nazionale di studi "Animare la citta'", promosso dalle Acli, Delrio aveva parlato di reddito di cittadinanza, invitando il Governo a "continuare a lavorare insieme sul reddito di inclusione, che abbiamo costruito proprio insieme alle Acli e ad altre realta' e che finalmente da quest'anno raggiunge 2 milioni e mezzo di persone in estrema povertà".

 "Avventurarsi sul reddito di cittadinanza - ha aggiunto Delrio - vuol dire inventare una misura nuova, i cui benefici ai cittadini arriveranno forse fra due o tre anni. Quindi conviene non distruggere quello che c'era prima ma usarlo, per sradicare la poverta' e rispondere ai bisogni dei piu' poveri. Se ci sono strumenti che funzionano - ha concluso - vanno usati e rafforzati".

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