Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Volontari per la sicurezza, Pd: «Si attivino piuttosto campagne che promuovano corretti stili di vita»

«Sicurezza significa soprattutto sicurezza sociale e contrasto al degrado sociale. I maggiori eventi criminali che si verificano in città dipendono da patologie dovute anche all’alcolismo, occorre risalire alle cause e attivarsi di conseguenza»

«Ed ecco che in mancanza di adeguta progettualità per la città, dopo la narrazione de “I regolamenti delle mille e una sanzioni”, per buttare fumo negli occhi dei cittadini, arriva lo spot dei volontari per la sicurezza. La motivazione inserita nella mozione presentata a suo tempo in Comune cita “una percezione di insicurezza della cittadinanza”, nessun dato oggettivo, salvo casi di microcriminalità o di risse tra ubriachi segnalati già dai cittadini. L’attivazione di questo ipotetico corpo di volontari non sarebbe a costo zero, perché i suddetti dovrebbero dotarsi di abbigliamento, formazione e copertura assicurativa e la Regione si è espressa in modo chiaro a tal riguardo affermando che la norma interessata prevede fondi solo per attività di volontari in riferimento ad attività di educazione,informazione e sicurezza stradale». Sono queste le parole di una nota stampa della segreteria provinciale del Pd in merito alla questione dei volontari per la sicurezza.

«Ricordiamo che a Trieste esiste già l’Associazione nazionale dei carabinieri che si adopera egregiamente e a titolo di volontariato e/o di protezione civile, per il conseguimento di finalità assistenziali, sociali,culturali, per la tutela dell'ambiente e della sicurezza,lo hanno ben compreso alcuni consiglieri circoscrizionali della lista Dipiazza quando hanno bocciato la mozione presentata su questi volontari, facendo riferendo all’attuale sindaco Dipiazza che già nel 2009 così si esprimeva «Ronde sbagliate, le proibirò». Il nuovo questore La Vigna in un’intervista al Piccolo del 3/3/17 afferma con decisione che in città non necessitano le ronde ad opera di volontari, ma la collaborazione di tutti i cittadini, i quali percepiscono più sicurezza non con spedizioni improvvisate ma con le volanti delle forze dell’ordine presenti e vigili in zone sensibili.I fantomatici volontari non potranno intervenire in nessun modo in materia di sicurezza pubblica, potranno circolare armati di… “cellulare” arma appropriata solo per immortalare sui social gattini e cani che fanno i loro bisogni su strade e marciapiedi.Necessita che il nostro Comune investa su questo?»

«Dati reali e precisi raccolti dal Sole24Ore nell’ottobre del 2016, su tutta Italia,evidenziano che la regione Friuli Venezia Giulia vede 3.178 reati ogni 100.000 abitanti, con una differenza percentuale di -5,47% rispetto alla media nazionale.I reati maggiori riguardano la microcriminalità che deriva da una povertà aumentata e che si dovrà affrontare con adeguate e programmate politiche sociali, a nulla varranno per questo i volontari per la sicurezza,che non affrontano a monte le cause. Sicurezza significa soprattutto sicurezza sociale e contrasto al degrado sociale. I maggiori eventi criminali che si verificano in città dipendono da patologie dovute anche all’alcolismo, occorre risalire alle cause e attivarsi di conseguenza, i volontari di quartiere in questo servono a ben poco o a nulla, si attivino invece campagne che promuovano corretti stili di vita e sano civismo che istruiscano sulla diffusione di comportamenti utili al bene comune».

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