Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Finanze, Peroni: «Patto Serracchiani-Padoan offre notevoli vantaggi al Fvg»

«L’accordo con Roma comporta per due anni la proroga dell’attuale sconto di 120 milioni di euro, portato in dote dal Patto Padoan Serracchiani sin dal 2014»

«Va ribadito che il nuovo modello previsto dal patto Serracchiani-Padoan non mette a rischio le entrate della Regione e anzi offre notevoli vantaggi dal punto di vista della stabilità del gettito». Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, ricordando anche il «giudizio positivo espresso in merito dalla Corte dei Conti».

«Come è già stato ampiamente illustrato al Consiglio regionale - ha spiegato l'assessore - il nuovo modello di fiscalità regionale è componente qualificante del nuovo patto finanziario con Roma, ed è stato elaborato con adeguate simulazioni, sperimentate nel corso di mesi di lavori preparatori condivisi dalla Ragioneria generale della Regione e dagli uffici finanziari del Ministero dell’Economia. In quella sede, si è, per l’appunto, simulata l’applicazione del nuovo modello di fiscalità, parametrandone il gettito presunto per il 2018, da un lato, alle entrate conseguite nel 2016 e, dall’altro, ai cosiddetti “tendenziali” di gettito previsti per i prossimi anni. In breve, sono state prese tutte le precauzioni in modo da assicurarsi che il passaggio al nuovo sistema di fiscalità avvenga a entrate regionali invariate».

«Posto che il rapporto finanziario della Regione con lo Stato riguarda la fiscalità generale - ha indicato Peroni - non vi è alcun rapporto diretto tra le entrate e le specifiche poste di bilancio, cui possono essere attribuite maggiori o minori risorse, dunque alla sanità piuttosto che ad altra voce di spesa. Le decisioni sul riparto delle risorse spettano esclusivamente alla Regione autonoma e il Patto con lo Stato non solo non può ma neppure deve affrontare il problema del finanziamento della sanità regionale».

«L’accordo con Roma comporta per due anni - ha aggiunto Peroni - la proroga dell’attuale sconto di 120 milioni di euro, portato in dote dal Patto Padoan Serracchiani sin dal 2014, a sollievo dell'ingente contribuito alle casse dello Stato che sulla Regione va gravando sin dagli anni 2011-12, in forza dei pesanti interventi di coordinamento della finanza pubblica di quel periodo».

«Le entrate, inoltre, sono state rese meno vulnerabili rispetto a due tipici rischi insiti nell’assetto precedente: da una parte, quello della fuga di contribuenti dal nostro territorio, con relativa perdita di gettito per le casse regionali; dall’altro, quello di forti flessioni delle nostre entrate, per effetto di manovre statali dirette a ridurre la pressione fiscale in relazione a specifici tributi, quali ad esempio - ha concluso - l’IRAP e l’IRES».

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