Il Governo penalizza Gorizia

Duro attacco all'esecutivo giallo-verde da parte del deputato di Forza Italia Guido Pettarin e del consigliere regionale del Pd Diego Moretti sul Milleproroghe che bloccherebbe i fondi alle periferie

Il deputato di Forza Italia Guido Pettarin bacchetta il governo Conte sul decreto Milleproroghe, quello che bloccherebbe i fondi per le periferie. 

Penalizzata Gorizia

«Siamo davanti a un nuovo errore tecnico commesso dal governo che, mentre cerca una via per sbloccare gli avanzi, blocca le risorse per le periferie». «Lo stop del governo penalizza in maniera particolare quei Comuni, come Gorizia, che hanno già impegnato le proprie risorse per i progetti ammessi al bando. Quando il decreto Milleproroghe arriverà alla Camera, tutti questi errori dovranno essere corretti. Confido che il governo non si arrocchi anche in questo caso, come nei casi del decreto sisma e del decreto dignità, in atteggiamenti tanto arroganti quanto errati e dannosi, e comprenda finalmente che il nostro Paese ha bisogno di sviluppo e non di decrescite infauste come quelle già causate, come testimoniato dalle conseguenze, evidentemente sottovalutate, dei "no" ripetuti dai Cinquestelle davanti alle grandi opere, costati quasi 60 miliardi di euro di penali. Nel dettaglio: 3 miliardi di penali per il no alla Tav, 40 miliardi per il no alla Tap, altri 7 per l'Ilva, 2,7 per l'alta velocità Brescia-Padova e 6 miliardi per il terzo valico».

Le opposizioni unite

Al coro dei contrari al decreto governativo si unisce anche il Partito Democratico che con il consigliere regionale Diego Moretti incalza: «Il governo regionale della “rivoluzione del buon senso” e quello nazionale “del cambiamento” si pestano i piedi a vicenda e chi ne fa le spese è il territorio di Gorizia».

Il progetto di Ziberna

«Ziberna aveva già in tasca un progetto da 18 milioni di euro per Gorizia – continua Moretti – grazie ai governi nazionali targati Pd e oggi i suoi colleghi leghisti mettono in congelatore per due anni una manovra che poteva cambiare il capoluogo isontino».

«Con un colpo di spugna, il Senato ha congelato le 120 convenzioni già stipulate tra i Comuni e Palazzo Chigi, compresa quella firmata lo scorso anno da Gorizia. Dei 18 milioni stanziati per il capoluogo isontino, una parte consistente (10,4 milioni) era destinata alla sistemazione dell’ex collegio Filzi, oggi in condizioni di assoluta precarietà, mentre un’altra fetta delle risorse sarebbe andata per la realizzazione di nuove abitazioni nel rione della Campagnuzza. Quest’ultimo intervento, già avviato dal sindaco Romoli, subirà quindi un ulteriore ritardo creando un danno ai cittadini di Gorizia».

Quanto conta il Fvg a Roma? 

Secondo Moretti, «in tutta questa paradossale situazione viene da chiedersi se la mano destra sappia quello che fa la sinistra, se chi governa in Fvg abbia idea di quello che fa a Roma un governo dello stesso colore politico. In sede di assestamento regionale, erano stati stanziati 800mila euro per l'assunzione di personale nei quattro Comuni, proprio per affrontare la gestione di questi progetti. Fedriga, prima allontanato da Roma e relegato a un ruolo che lui non voleva, quello di presidente del Fvg, scopre di contare sempre meno sul piano nazionale. Una bella beffa per chi ha passato 5 anni a criticare i rapporti di Serracchiani con il governo nazionale».

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