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Piano regolatore, Giorgi (Fi): «Iniquo, decretata esistenza di cittadini di serie A e di serie B»

Lo rileva in una nota Lorenzo Giorgi - consigliere comunale di Forza Italia: «Tante  le singole decisioni che lasciano l'amaro in bocca; sintomatica quella presa sul campetto di basket, di proprietà comunale, nel rione di Scorcola; spazio utilizzato dai ragazzi, che la sinistra ha deciso di trasformare in area edificabile»

«Arriva finalmente a conclusione l'iter del nuovo piano regolatore, un documento atteso da Trieste per cancellare le nefandezze della variante 66 di Illy, che ha tenuto in ostaggio per vent'anni la nostra città permettendo la distruzione del verde di pregio a favore di una cementificazione sregolata, senza senso, in una città che deve trovare sviluppi diversi da quelli ipotizzati e sostenuti dalla politica miope della sinistra».

Lo rileva in una nota Lorenzo Giorgi - consigliere comunale di Forza Italia.

«La variante 66 che la 118 - spiega Giorgi - , della giunta Dipiazza, cancellava dando diverse idee di sviluppo e di sostenibilità congrue, con l'attuale conformazione della città e del suo sviluppo, che non può essere quello che sorride all’Arvedi di turno. Ma purtroppo, e senza problemi se ne ammette la colpa, la 118 è naufragata subito; affossata da errori che hanno privato la città di uno strumento importante e davvero partecipato.  Così oggi arriviamo al voto sul nuovo piano regolatore, che non ci piace né nei suoi contenuti né tantomeno in alcune delle scelte, che contestiamo con forza, che non danno equità alle richieste dei singoli cittadini.  Pochissime idee di sviluppo per la città, un compitino semplice semplice che non può essere accolto con una valutazione positiva, vista l'importanza che questo tipo di documento dovrebbe dare per il futuro del nostro territorio». 

«Un documento - continua la nota -  che oggi va al voto grazie soltanto all'atteggiamento dell’ opposizione, che avrebbe potuto senza alcun problema farlo slittare a primavera inoltrata, ma che ha preferito non svolgere un ostruzionismo forzato perché, indubbiamente, il bene del singolo cittadino è superiore anche all’inadeguatezza che questa maggioranza ha dimostrato, nei modi e nei metodi con cui si è giunti al voto odierno.  Un piano regolatore su cui pende, senz'ombra di dubbio, la spada di Damocle dei ricorsi al Tar che sicuramente i cittadini, colpiti da scelte spesso e volentieri incapibili ed ingiustificate, avanzeranno. Scelte che hanno decretato l'esistenza di cittadini di serie A e di serie B; distinguendo, con tanto di nomi e cognomi precisi, i più fortunati rispetto a quelli “normali". L’inequità sociale che crea questo piano regolatore resta la più grossa macchia dell'amministrazione Cosolini; non è infatti concepibile che singoli cittadini con identiche situazioni e medesime problematiche, vengano trattati con due pesi e due misure, discriminando l'uno dall'altro senza giustificazioni accettabili».   Ben tornato consigliere comunale Lorenzo Giorgi !!-4

«Tante - sottolinea il consigliere forzista -  le singole decisioni che lasciano l'amaro in bocca; sintomatica quella presa sul campetto di basket, di proprietà comunale, nel rione di Scorcola; uno spazio utilizzato da decenni dai ragazzi del rione, poche centinaia di metri quadri, che in maniera inconcepibile questa sinistra ha deciso di trasformare in area edificabile, per poterlo vendere ad incassare qualche biglietto da 100… Nulla in confronto all'importanza sociale di un posto del genere. Decisione che sarebbe stata contestabile qualora portata avanti da un privato, ma che diventa inconcepibile quando una mera speculazione edilizia viene perpetrata dall’amministrazione pubblica, ancor peggio; sulla controdeduzioni degli uffici la motivazione della modifica, della zonizzazione, è data dalla sua futura alienazione. Ma questa decisione può essere presa soltanto dal consiglio comunale, che non si è mai espresso in merito! un abuso su cui qualcuno dovrà rispondere».

«Ma - ancora Giorgi - molte sono le contestazioni da sollevare sul piano: L'iniquità di volere penalizzare sempre e comunque  I terreni Pastinati, senza verificare con puntualità la reale situazione degli stessi, è una scelta senza alcuna base normativa ed illogica vista la morfologia del nostro territorio. Anche perché poi ci si è trovato davanti a situazioni perlomeno imbarazzanti, con terreni classificati pastinati ma dove di pastini non vi era ombra, o ancor peggio come già specificato, con pastini di cittadini di serie A e di serie B; su alcuni è stato dato il via libera, per classificarli edificabili, mentre su altri con pressoché identiche situazioni no.  Al limite del fantascientifico invece quanto deciso su alcune aree, a tutela di particolari specie di animali che sembrano vivere in un terreno piuttosto che in quello vicino, dove la reale situazione era di tutt'altra realtà rispetto a quanto previsto». 

«Stessa - spiega la nota -  imbarazzante situazione è avvenuta su aree boscate, boschi maturi, verde di pregio, che rappresentano le linee guida di tutela del piano regolatore ma che, in qualche maniera  per alcuni cittadini diventano un optional facilmente superabile, ancora più originale il fatto che sono stati decine gli emendamenti presentati dalla maggioranza, molto spesso targati PD, che hanno così perpetrato una differenza sociale fra i fortunati (conoscenti un consigliere comunale) e il semplice cittadino. Una situazione assolutamente sconveniente, che peserà ancora di più in sedi diverse da quella elettiva, in cui si è discusso questo contestato documento urbanistico. Nessuna ulteriore valutazione poi sulle perlomeno sconvenienti, seppur legittime, decisioni di alcuni membri di maggioranza e giunta di presentare osservazioni su terreni di proprietà… il fatto si commenta da solo». 

«Concludendo - continua - ; La considerazione politica sulla tenuta della maggioranza è tutta esplicata nei numeri con cui gran parte di queste osservazioni sono state poi votate. Si dà merito ai componenti della maggioranza, targati SEL e federazione della sinistra, di avere avuto coraggio ed onestà intellettuale non restando sempre prigionieri del gioco del PD.  E con loro, grande merito ai consiglieri dell'opposizione che sono riusciti in più occasioni ad essere determinanti  purtroppo non sempre, nel salvare precise aree da chiare speculazioni edilizie, costringendo di fatto la maggioranza a votare contro il parere degli uffici ed a volte obbligandoli a ritirare emendamenti diciamo poco corretti, sintomatici gli esempi che hanno permesso di tutelare aree verdi di Parigi Piccola (San Giovanni) piuttosto che di Basovizza o quelle di Roiano e Gretta alta oppure della Costiera». 

«Consiglieri di opposizione - conclude -  che hanno più volte garantito il numero legale,.per portare avanti questo piano, sapendo utilizzare al meglio le poche armi a disposizione che hanno permesso in diversi casi una tutela dei diritti dei singoli cittadini. il PdL ha sempre votato per concedere l'edificabilità di quei terreni dove era chiaro un ambito di sviluppo familiare; insomma del sacrosanto diritto dei genitori di voler edificare nei propri terreni le case per i figli. Altresì ci siamo battuti contro tutte le richieste abnormi votando rigorosamente contro quelle palesemente speculative.  Un ringraziamento comunque è di dovere a tutte le persone che hanno cercato di migliorare questo piano regolatore,  ed in particolar modo agli uffici per il duro lavoro svolto.  Il voto del gruppo del Popolo delle libertà non può che essere negativo, fortemente negativo, nella speranza che  in un futuro non troppo lontano una diversa amministrazione potrà iniziare a lavorare su un nuovo strumento urbanistico, che pensi davvero allo sviluppo della nostra città». 

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