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Regolamento polizia urbana, Roberti: «Lotta al degrado ed impulso verso un maggior decoro»

«Nuovo e finalmente adeguato ai tempi, più snello e leggibile»

Conferenza stampa stamane in Municipio del Vicesindaco e assessore alla Polizia locale e Sicurezza Pierpaolo Roberti per porre in evidenza i principali concetti ispiratori e linee basilari che informano il nuovo Regolamento di Polizia Urbana approvato l'altra notte dal Consiglio Comunale di Trieste e sottolineare, nel contempo, con la presenza di tutti i Capigruppo consiliari di maggioranza – cui si sono aggiunti anche alcuni consiglieri -, la piena compattezza attorno a questo importante documento della compagine che sostiene l'Esecutivo guidato da Roberto Dipiazza, che qualche organo d'informazione aveva messo invece in discussione.

«L'atteso nuovo Regolamento, diversamente da quanto ha sostenuto qualcuno, è frutto, al contrario - ha sottolineato Roberti in apertura -, di un intenso lavoro d'insieme, che è stato costantemente e fin dall'inizio confrontato e condiviso innanzitutto fra tutti i gruppi di maggioranza; e ciò fin dal momento della presentazione della prima bozza di proposta, nel novembre scorso, in questa stessa Sala (la Sala riunioni della Giunta, n.d.r.), con gli stessi protagonisti di oggi (i quattro capigruppo: Piero Camber di FI, Vincenzo Rescigno della Lista Dipiazza, Paolo Polidori della Lega Nord, Claudio Giacomelli di Fratelli d'Italia-AN). E si era detto fin da subito che non si sarebbe trattato di un testo 'blindato' ma che, a maggior ragione trattandosi oggettivamente di un lavoro complicato e complesso andando a 'toccare' e ad aggiornare dopo tanti anni molteplici e delicati aspetti di un ordine sociale nel frattempo profondamente modificatosi, avremmo pertanto volentieri accolto integrazioni, proposte e perfezionamenti, e non solo dai nostri gruppi, ma anche valutando i suggerimenti delle Circoscrizioni e poi gli emendamenti in Commissione e infine nell'Aula Consiliare, anche provenienti dalle opposizioni. Ciò che è effettivamente, e in ogni direzione avvenuto – ha precisato ancora il Vicesindaco – ove si consideri che dei 45 emendamenti approvati 29 erano della maggioranza e ben 16 quelli dell'opposizione che abbiamo ritenuto di accogliere. In questo contesto è evidente che vi è stata un'ampia discussione fra tutte le forze presenti. Ma è stata una discussione più che opportuna – ha ribadito Roberti – stante che questo testo, a partire dalla prima bozza, non voleva e non doveva essere la 'bandierina' di un gruppo in particolare ma uno strumento nuovo utile per tutti i triestini, per una maggior tutela e miglioramento dell'intera città».

«Quello che conta – ha rimarcato ancora Roberti – è che dopo oltre 90 anni – e saranno 91 fra pochi giorni, essendo il precedente datato 25 marzo 1926 – la nostra Amministrazione è riuscita a varare un Regolamento di Polizia Urbana nuovo e finalmente adeguato ai tempi, alle diverse esigenze e alle abitudini sociali decisamente mutate rispetto a quella lontana epoca; un Regolamento più snello e 'leggibile', passato, all'insegna di un'opportuna semplificazione, dai precedenti 200 agli attuali 27 articoli». «Ma soprattutto un Regolamento che ha mantenuto – ha rivendicato Roberti -, al di là degli aggiustamenti e delle opportune modifiche, tutti i principi basilari e fondanti sui quali, ripeto fin dall'inizio, la nostra coalizione si è ritrovata, e che in sintesi si possono riassumere con lotta generale al degrado e impulso verso un sempre maggior decoro, a beneficio della vita, delle attività e dell'immagine della città; ovvero, per fare alcuni esempi, nel contrasto ai vandalismi, ai pubblici bivacchi, ai posteggiatori abusivi, alla prostituzione sotto le finestre dei cittadini. Il senso e l'obiettivo di una città più decorosa sono tutti pienamente confermati, possiamo dire di aver ottenuto un risultato che per molti aspetti potremmo definire storico - laddove i nostri predecessori avevano tentato ma senza riuscire... -, per cui il giudizio finale non può che essere estremamente positivo», ha concluso Roberti, lasciando quindi la parola ai Capigruppo.

Sono pertanto intervenuti Claudio Giacomelli (FdI-AN) rigettando le accuse di “regolamento liberticida” poiché «non riteniamo siano libertà positive quelle di bivaccare nelle piazze, disinteressarsi del racket delle elemosine, contrattare prestazioni sessuali nelle strade; stante che – ha detto – persino l'attuale Ministro dell'Interno, di centro-sinistra, ha affermato che la sicurezza è presidio della libertà; noi vogliamo difendere la libertà dei cittadini di vivere in un giusto decoro, la libertà dei genitori di poter portare senza problemi i bambini nei parchi pubblici».

Quindi è seguito Paolo Polidori (Lega Nord) per definirlo come «un Regolamento, in realtà, delle vere e proficue opportunità, per finalmente poter migliorare in misura decisiva le condizioni di decoro e la vivibilità della città; e pur accogliendo alcuni positivi contributi giunti dall'opposizione, non possiamo non evidenziare l'esistenza – ha rimarcato Polidori – di due impostazioni ideali profondamente diverse, da parte nostra una volontà di far rispettare le leggi per ricreare una situazione più ordinata, dall'altra un “laissez faire” praticamente senza regole col quale si rischia di incrementare il caos».

Sulla stessa linea Vincenzo Rescigno (Lista Dipiazza) per il quale «il nuovo Regolamento potrà essere un efficace strumento per il miglioramento della vita quotidiana e, contrastando gli aspetti negativi, puntare a riconquistare quel “titolo” di prima città italiana per qualità della vita che avevamo recentemente perduto».

Infine è intervenuto Piero Camber (Forza Italia) per ricordare come, alla fine, siano state accolte sul tema anche diverse richieste avanzate dall'opposizione (ad esempio, ma non solo, quella riguardante il posteggio con catena delle biciclette), rivendicando quindi, con l'occasione e più ampiamente «la già lunga serie di significativi provvedimenti portati a termine da questa maggioranza e da questa Giunta in soli otto mesi – riapertura in tempi record del Mercato Ittico all'ingrosso, prima delibera in Italia per la vaccinazione obbligatoria nelle scuole, riapertura e sanificazione del Mercato Coperto, messa a norma di decine di scuole, imminente riapertura dello stadio Grezar dopo anni, definizione e apertura della nuova Caserma della Polizia Locale, pieno utilizzo del Salone degli Incanti (ex Pescheria) con un calendario di manifestazioni per almeno due anni a favore in primis delle realtà cittadine – il che – ha concluso - segnala, assieme a quest'ultimo risultato conseguito con il varo del nuovo Regolamento di Polizia Urbana, una grande unità della coalizione che governa la città, ottimo segnale – ha chiosato – anche per le future competizioni»

Al termine alcuni consiglieri (in particolare Polacco e Porro), replicando alle critiche delle opposizioni sulla reale applicabilità del Regolamento in relazione agli organici disponibili della Polizia Locale, hanno osservato come il far rispettare il Regolamento Comunale di Polizia Urbana non spetti solo al personale della Polizia municipale ma – ed era così sempre – anche a tutte le altre Forze dell'Ordine oltre che ad altri Enti (ad es. l'Azienda Sanitaria) per gli aspetti di loro competenza.

Il nuovo Regolamento dovrà ora, dopo il voto dell'altra notte, venir perfezionato in tutti i suoi aspetti formali e burocratici per cui – è stato precisato - diverrà pienamente vigente fra un mese circa.

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