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Tasse e porti, Serracchiani: "Alzare pressing politico su Commissione Ue"

La deputata del Pd commenta la richiesta della commissaria Ue per la Concorrenza Margrethe Vestager, rivolta a Italia e Spagna, di includere i porti tra i soggetti che pagano le imposte sul reddito delle società

“Bisogna alzare il pressing politico sulla Commissione e se necessario prepararsi ad andare alla Corte di Giustizia europea per far valere le nostre ragioni ed evitare che i porti italiani subiscano un colpo pesantissimo proprio mentre si stanno rilanciando”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando la richiesta della commissaria Ue per la Concorrenza Margrethe Vestager, rivolta a Italia e Spagna, di includere i porti tra i soggetti che pagano le imposte sul reddito delle società, in quanto l'esenzione “potrebbe violare le norme Ue in materia di aiuti di Stato”.

Per Serracchiani “i due mesi che l'Italia ha a disposizione devono essere utilizzati tutti dal Governo, a partire da domani, per costruire una replica che chiarisca in termini definitivi che le nostre Autorità di sistema portuale non sono imprese e che finiremmo all'assurdo di un pezzo di Stato che versa tasse a se stesso. E chi avrà la responsabilità di occuparsi per il Governo di questo nodo – aggiunge - ricordi che la legge Delrio rappresenta un baluardo di fronte alla Commissione, e rinunciarvi significa accettare da subito l'impostazione pro-tassazione”.

“In Europa la lobby dei porti del Nord sa farsi valere con efficacia e dovrà venire il momento in cui anche l'Italia imparerà a costruire strategie e – conclude - tessere alleanze intorno ai suoi interessi”.

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