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Porto franco, Menis e Ussai (M5s): «Il Pd capisce l'importanza dei punti franchi con grande ritardo»

«Una perdita di tempo intollerabile in un momento di crisi economica e in presenza di una fortissima concorrenza da parte dei porti internazionali»

Oggi la presidente - dimissionaria - del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani afferma con convinzione che “rendere concreto, operativo il Porto franco internazionale di Trieste è stata una grande conquista, perché potrà diventare la porta d’ingresso per l’intera regione”. Eppure nel recente passato Regione e Comune non avevano dimostrato grande interesse nei confronti dei decreti attuativi. «Solo dopo anni il Pd ha capito l’importanza dei Punti franchi di Trieste. Spiace ricordare - aggiunge il capogruppo del M5S Paolo Menis - che nel maggio del 2013 in Consiglio comunale a Trieste il centro sinistra a trazione Cosolini bocciò una nostra mozione che chiedeva proprio di avere il decreto attuativo previsto dall'allora legge 84/94 per il Porto Trieste. Per fortuna - ricorda Menis - è arrivato Zeno D'Agostino che ha capito l’importanza di questo strumento».

Anche due anni dopo, nel luglio del 2015, l’assessore regionale Santoro rispondeva in modo evasivo a una interrogazione presentata dal MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale per sapere quali azioni fossero state poste in essere presso il Governo nazionale al fine di emettere il decreto per l’organizzazione amministrativa del Porto franco internazionale di Trieste, in attuazione dalla legge 84/94. «All’epoca - spiega il consigliere regionale del M5S Andrea Ussai - non arrivò nessuna risposta concreta e nessuna previsione, nonostante un “allineamento dei pianeti” (il centrosinistra allora era al potere a Roma, nel Fvg e a Trieste) che avrebbe dovuto accelerare l’approvazione dei decreti attuativi. Se non fosse stato per Zeno D’Agostino saremmo ancora qui a discutere sull’immobilismo del Porto franco internazionale di Trieste. Una perdita di tempo intollerabile in un momento di crisi economica e in presenza di una fortissima concorrenza da parte dei porti internazionali che - conclude Ussai - fotografa perfettamente il livello di competenza di chi nel recente passato ha governato l’Italia, il Friuli Venezia Giulia e Trieste».

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