Porto, M5s: «Soldi buttati per alta velocità, Commissario D'Agostino ci da ragione»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Secondo il commissario straordinario dell'Autorità portuale di Trieste, Zeno D'Agostino, il porto di Trieste non ha problemi di capacità ferroviaria. Problemi che invece riguardano altri scali portuali, italiani e non. Queste parole vanno ricordate a chi voleva spendere 7,5 miliardi di euro per realizzare la Linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Venezia-Trieste, un progetto - si diceva - finalizzato a sostenere anche l'attività del Porto di Trieste. Una balla sbugiardata anche oggi persino dal commissario D’Agostino. Quello che bisogna fare è invece potenziare e valorizzare la linea esistente, intervenendo sui punti di interconnessione con la rete ferroviaria, veri nodi critici del trasporto regionale. Così si aiuterebbe il porto di Trieste a funzionare meglio. Argomenti già contenuti in una nostra mozione presentata nell’autunno del 2013 e che la giunta Serracchiani - ovviamente - aveva bocciato».

Il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo commenta così alcune dichiarazioni fatte oggi in I Commissione durante l’audizione dedicata al sistema portuale regionale.

«Questa mattina i dirigenti di RFI hanno confermato che, in questo momento, gli unici rischi di congestione della linea ferroviaria interessata dall’opera possono verificarsi, infatti, tra il Bivio San Polo e il posto di Movimento di Aurisina. Tutte le altre tratte ferroviarie - aggiunge Sergo - vengono sfruttate invece tra il 30% e il 40% del loro potenziale. Già nel 2013 sostenevamo che l'attuale linea avrebbe potuto supportare un aumento del traffico merci via rotaia del 400%, un numero impressionante se riferito all'attuale utilizzo e alle prospettive di crescita del Porto, che seppur importanti è difficile che possano esser tali in pochi decenni. I dati presentati oggi in Consiglio regionale confermano, ancora una volta, quanto noi andiamo sostenendo da anni - sottolinea il portavoce del M5S -. Fortunatamente, grazie alla forte opposizione del MoVimento 5 Stelle, dei sindaci dei Comuni minori attraversati dalla tratta e all’attività dei comitati di cittadini contrari a questa opera, è stato bloccato un progetto faraonico che altrimenti avrebbe trovato il consenso di molti politici regionali. Va ricordato che la Regione e il Comune di Trieste non hanno ancora espresso un parere negativo nei confronti della Linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Venezia-Trieste, progetto tuttora presente al Ministero». 

«Evidentemente, questi amministratori non sono capaci di ammettere di aver sbagliato scelte, previsioni, progetti, scenari! È un’opzione non prevista! Cambiare - conclude il portavoce del M5S in Consiglio regionale Andrea Ussai - si può, anzi si deve... Ed è il caso di iniziare proprio dal sindaco di Trieste».

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