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Porto, Pd Provincia: «No al rigassificatore, incompatibile con attività portuale in espansione»

Lo rileva in una nota Salvatore Dore, Vice  Capogruppo del Partito Democratico

«Il Consiglio Provinciale di Trieste, riunitosi il 21 gennaio, approva all’unanimità l’ordine del giorno al bilancio di previsione sul tema rigassificatore, mentre viene ritirato l’odg sulla portualità avendo già il Consiglio dei Ministri riconosciuto l’importanza del Porto di Trieste; entrambi i documenti sono stati presentati dal Consigliere Dore del Partito Democratico».

Lo rileva in una nota Salvatore Dore, Vice  Capogruppo del Partito Democratico.

«Con l’ordine del giorno sul Porto Nuovo di Trieste - spiega il Consigliere Dore - si mette un punto fermo su quanto più volte discusso in questo Consiglio, anche alla presenza del Commissario D’Agostino.  Il porto di Trieste è il Porto del Friuli Venezia Giulia e riveste un ruolo di centralità nel sistema della portualità dell’alto Adriatico.  Se si leggono i risultati, si capisce che il trend delle attività portuali è positivo e che il Porto è in buona salute.  Appare quindi evidente che le strategie di promozione del nostro Porto funzionano e sono a tutto campo. Bisogna poi considerare che le  banchine del nostro porto dispongono  dei fondali più profondi dell’Alto Adriatico e, anche  grazie al buon lavoro svolto dall’Autorità Portuale di Trieste e le ottime iniziative in termini di logistica e attività retroportuale, il porto risulta sempre più legato con il territorio di Trieste e la sua Provincia, confermandosi uno dei pilastri dell’economia di questo territorio».

«Con quest’ ordine del giorno . ancora - , presentato a dicembre, si voleva domandare chiaramente che la Presidente e la Giunta sensibilizzassero Governo, Regione e Comuni affinché – nell’ipotesi di riordino della portualità in Italia – le peculiarità del Porto di Trieste venissero completamente riconosciute.  Dore spiega poi che l’ordine del giorno, anche se superato, incrocia la vision nazionale nella quale, attraverso la riforma della portualità varata in Consiglio dei Ministri viene riconosciuta la specificità del porto di Trieste della specialità della Regione FVG e dell’apertura ai mercati dell’est. Con l’ordine del giorno contro il  progetto Gas Natural, si è voluto ribadire il dissenso più volte espresso dal Consiglio in relazione all’impianto di Rigassificazione di Zaule.  Lo si è fatto riprendendo una mozione approvata in consiglio a marzo scorso con i voti di maggioranza ed opposizione».

«Il significato - continua Dore -  di richiamare questo tema è quello di ricordare che le scelte fatte dal territorio della Provincia di Trieste e dalle sue amministrazioni sono altre. L’impianto in questione, oltre a portare con se rilievi di pericolosità importanti, andrebbe a compromettere tutta una serie di attività economiche già in essere e sulle quali si è fatto grandi investimenti. Si pensi ai possibili impatti su pesca, mitilicultura e turismo, oltre al fatto che la presenza di un impianto come questo sarebbe incompatibile con le varie attività portuali in essere».

«Per questo motivo - conclude -  supportati anche dall’inequivocabile volontà della popolazione e dalla necessità di tutela dello sviluppo complessivo del nostro territorio, si chiede l’impegno della Presidente e della Giunta affinché continui a rappresentare con determinazione la volontà del Consiglio Provinciale, nonché gli interessi del territorio, in merito alla decisa contrarietà all’impianto del terminale di rigassificazione proposto da GAS Natural e di ogni altro impianto simile che si volesse realizzare nell’ambito del territorio provinciale o nelle sue immediate vicinanze, sia a terra che a mare».

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