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Porto vecchio, Dipiazza a Cosolini: «Il “no se pol” non fa parte del mio Dna»

«Le aree saranno suddivise in lotti verticali e non solo in linea costiera, in questo modo non ci sarà nessuna macchia di leopardo»

Il sindaco Roberto Dipiazza risponde al predecessore e consigliere comunale Roberto Cosolini, che lo accusava di "assenza di una visione d'insieme nella vicenda del Porto vecchio", ma si dichiarava "disponibile a collaborare".

«Le dichiarazioni odierne di Cosolini circa la volontà di collaborare in questo processo non possono che farmi piacere - dichiara il primo cittadino - , dato che da quando ho preso in mano la partita Porto Vecchio ho adottato un approccio di ascolto e condivisione con la città e tutte le forze politiche, conscio che poi la sintesi e la responsabilità delle decisioni spetta al Sindaco».

«Credo - prosegue Dipiazza - che i fatti stiano dimostrando ampiamente che sia il “no se pol” non fa parte del mio Dna, sia che il “ghe pensi mi” è molto lontano dal mio carattere distintivo che, sempre nei fatti, si sostanzia nel cercare la massima collaborazione tra le istituzioni per il bene di Trieste. Il buon rapporto di collaborazione che c’era prima con la Serracchiani, ora ottimo con la Giunta Fedriga e l’Autorità Portuale ne sono la prova provata. Anche con il consigliere Russo il dialogo è costante, concreto e fruttuoso».

«Avendo sempre lavorato sia per le mie imprese che per la nostra città - sostiene il sindaco -, conosco benissimo il rischio che si sarebbe potuto correre se la vendita degli immobili fosse stata lasciata a se stessa, con la corsa degli investitori verso le aree più di pregio e la poca attenzione per le altre. Abbiamo già pensato a questo: infatti, le aree saranno suddivise in lotti verticali e non solo in linea costiera. In questo modo i potenziali investitori da tutto il mondo se vorranno acquistare un magazzino fronte mare, dovranno anche comprare i magazzini più interni per essere riqualificati secondo quelle che saranno le destinazioni d’uso che sta individuando il Comune. In questo modo non ci sarà nessuna macchia di leopardo».

«Rassicuro anche Cosolini che la visione strategica è alla base di tutto - conclude - e gli indirizzi al Piano Regolatore arriveranno in Consiglio comunale entro la fine di luglio. Per quanto riguarda la viabilità, mobilità e servizi, come Cosolini sa bene, siamo già in fase progettuale, così come abbiamo individuato gli immobili di valore e interesse pubblico. Nell’apprendere con favore questa disponibilità a collaborare, informo anche Cosolini che ora abbiamo fatto tradurre in inglese lo studio di E&Y (non è un masterplan) che era stato commissionato dalla precedente amministrazione per 170 mila euro, ma fatto solo in italiano».

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