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"Possibile", continua la raccolta firme per i referedum: «Già 300 mila adesioni»

Il coordinatore cittadino Francesco Foti: «A Trieste siamo partiti un po' a rilento rispetto al nazionale, siamo attorno alle 500 firme raccolte però devo dire che nel resto d'Italia le cose stanno andando decisamente bene e questo ci fa fiducia a continuare a lavorare a Trieste così come altrove»

Prosegue la raccolta firme per gli 8 referendum promossi da Possibile, il movimento politico creato alcuni mesi fa da Giuseppe Civati.

Il coordinatore cittadino Francesco Foti riferisce che «stiamo raccogliendo le firme in città già da qualche settimana. La raccolta firme, infatti, sta andando avanti da fine luglio a livello nazionale. Stiamo raccogliendo le firme per 8 quesiti che riguardano 4 argomenti principali che sono il lavoro, in particolare il Jobs Act, l’ambiente riguardo il tema delle grandi opere e lo “Sblocca Italia”, la riforma della scuola e quella della legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”. I quesiti trattano del demansionamento, ovvero della possibilità da parte del datore di lavoro si spostare di mansione un lavoratore senza modificarne le condizione economiche e contrattuali, riguardano i licenziamenti legittimi, in quanto dal nostro punto di vista le compensazioni economiche sono troppo basse, riguardano le trivellazioni petrolifere troppo vicine alla costa che provocano un serio rischio riguardanti possibili danni ambientali, che grazie alle leggi vigenti ora è possibile fare.

I referendum riguardano inoltre le grandi opere, il cui iter troppo spesso è in deroga rispetto ad una serie di leggi che lo regolamentano e delle norme che riguardano lo opere pubbliche, riguardano la figura del preside-manager che è il cuore della riforma “La Buona Scuola”, riguardano l’Italicum in quanto noi siamo dell’idea che i cittadini devono avere la possibilità di scegliere i loro rappresentanti in Parlamento per cui siamo contrati ai capilista bloccati e siamo contrari alle candidature pubbliche». francesco foti-2

Per quanto concerne la raccolta a Trieste Foti riferisce che «a Trieste siamo partiti un po’ a rilento rispetto al nazionale, siamo attorno alle 500 firme raccolte però devo dire che nel resto d’Italia le cose stanno andando decisamente bene e questo ci fa fiducia a continuare a lavorare a Trieste così come altrove. Siamo oltre le 300 mila firme raccolte e siamo altresì convinti che in queste ultime due settimane riusciremo ad arrivare alla quota prefissata di 500 mila firme. Abbiamo ancora quindi una decina di giorni (30 settembre ultimo giorno) per raggiungere l’obiettivo nostro che è quello di votare nel 2016. Se ciò non dovesse avvenire, anche se noi siamo sicuri di farcela, andremo avanti nella raccolta e proseguiremo. Noi diciamo che si deve andare a votare nel 2016 essenzialmente per 2 motivi, il primo è che così si va a votare accorpando la tornata referendaria assieme alle amministrative, aumentando sensibilmente la possibilità di raggiungere il quorum e poi perché le leggi che ci sono, sono sbagliate per cui prima riusciamo ad abrogarle, meglio è».

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