Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Poste, Panontin: «Chiusura sportelli, favorire popolazione regionale anziana»

Lo ha detto l'assessore regionale alle Autonomie Locali, Paolo Panontin: «Prima di chiudere qualche sportello ed introdurre la figura del postino telematico, occorre agire con gradualità e buon senso»

«Non vogliamo di certo frenare l'attuazione di una modernizzazione del 'sistema poste', che va verso la digitalizzazione dei servizi, ma occorre tenere in debita considerazione che certe aree del territorio, specie in montagna, sono ancora condizionate dal divario digitale. Di conseguenza prima di chiudere qualche sportello ed introdurre la figura del postino telematico, occorre agire con gradualità e buon senso, in modo da garantire sempre e comunque l'accesso ai servizi, soprattutto a favore della popolazione più anziana».

Lo ha detto l'assessore regionale alle Autonomie Locali, Paolo Panontin, che oggi ha rappresentato il Friuli Venezia Giulia ai lavori della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Sergio Chiamparino, con all'ordine del giorno, tra i vari punti, anche un incontro con l'amministratore delegato di Poste italiane, Francesco Caio, che ha illustrato il Piano industriale dell'Azienda.

Un Piano in base al quale l'accesso al servizio universale per tutti i cittadini sarà assicurato dalla capillare distribuzione della rete su territorio e anche dal 'postino telematico', il portalettere munito di un terminale portatile, in grado di offrire a domicilio i servizi principali dell'ufficio postale, quali accettazione di raccomandate, ricarica di postepay, utilizzo di poste mobile e pagamento dei bollettini.

Rispetto alla richiesta di Poste italiane di chiudere entro l'anno in Italia 400 uffici postali (di cui alcuni anche in Friuli Venezia Giulia) e di razionalizzarne altri 600, coinvolgendo tutti i cittadini nella trasformazione digitale, ma comunque assicurando capillarità e universalità dei servizi, Panontin, in accordo con il presidente Chiamparino e con il governatore della Toscana Enrico Rossi, ha suggerito che Poste italiane affronti i progetti di chiusura regione per regione, tenendo conto delle specifiche problematiche.58526_1panontinLegacoopfvgCompartoIttico29gen15-2

«Francesco Caio - ha riferito Panontin a margine dell'incontro - ha condiviso questa ipotesi. Non vi è dubbio che il Piano industriale che ci ha illustrato è rispettoso della legge e delle indicazioni di Agcom, ma abbiamo chiesto una verifica puntuale e una gradualità del percorso di razionalizzazione, ove inevitabile».

«Di conseguenza il confronto tra Regione Friuli Venezia Giulia e Poste italiane sarà d'ora innanzai diretto, analizzerà ogni singola situazione e, naturalmente, non mancherà di tener conto del protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso novembre, che prevede una stretta collaborazione per la fornitura di determinati servizi ai cittadini proprio attraverso la rete degli uffici postali», ha spiegato l'assessore.

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