menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Prg in v Circoscrizione: la Posizione di un'Altra Trieste

Riceviamo da Francesco Clun e da Paolo Silvari consiglieri circoscrizionali in 5a nella lista Un'altra Trieste e pubblichiamo:Nell’affrontare ieri il voto sulle direttive del nuovo PRG abbiamo deciso di dare una valutazione che riguardi i...

Riceviamo da Francesco Clun e da Paolo Silvari consiglieri circoscrizionali in 5a nella lista Un'altra Trieste e pubblichiamo:

Nell'affrontare ieri il voto sulle direttive del nuovo PRG abbiamo deciso di dare una valutazione che riguardi i contenuti del documento, oltre ogni schema politico.
È evidente che parlando di uno dei più importanti documenti del Comune non potevamo non porci in modo critico ma costruttivo, con quel senso di responsabilità che chiediamo e continueremo a chiedere a tutti gli attori politici.

Entrando nel merito della questione dobbiamo rilevare come la divisione in zone omogenee della città sia un ottimo punto di partenza e la corretta filosofia con cui il PRG verrà redatto.
Apprezziamo molto anche le premesse, a partire dagli obiettivi quali il perseguimento dello sviluppo, la visione complessiva della città per i prossimi 15-20 anni ed il fatto che si punti al recupero del patrimonio esistente.
La condivisione che si è voluto trovare con le categorie professionali, gli ordini e le associazioni ambientaliste non potevano che essere il naturale punto di partenza per la costruzione di un piano che, a differenza della variante 118, sia a tutti gli effetti partecipato.
Condividiamo appieno la riduzione dell'indice di fabbricabilità nelle zone A3 e in tutte le B, ponendo così un freno a quel fenomeno speculativo che in altre sedi qualcuno, più o meno direttamente, ha voluto sottolineare.

Nonostante questi importanti aspetti positivi qualche criticità la dobbiamo rilevare e ineriscono tutte all'obbligo della distanza di 5 metri dal confine per le nuove edificazioni nelle zone B.
In particolare temiamo che questo sia troppo penalizzante in circostanze che, seppur molto specifiche, rischiano di aver una portata molto ampia.

Ci riferiamo in particolare alla possibile mancata approvazione delle varianti a progetti già presentati ed approvati a causa del vincolo così restrittivo imposto dalle salvaguardie.
E questo vincolo rischia di essere ancora più penalizzante laddove dei piccoli proprietari, sempre nelle zone B, vogliano costruire una casa su un terreno di dimensione già di per sé ridotte.
Lasciamo fuori dal discorso poi i grandi temi cittadini quali il futuro del comprensorio fieristico, la realizzazione del Parco del Mare, il recupero delle caserme dismesse etc; temi su cui non ci sottrarremo dalla discussione ma, come sempre abbiamo fatto, saremo i primi a proporre soluzioni per lo sviluppo di tali aree.
L'amministrazione, su questo, dovrà essere chiara e condividere con enti e associazioni, così come ha fatto per la redazione di queste linee guida, le scelte future.

Per questi motivi ieri il nostro voto è stato di astensione.
Dando un giudizio complessivamente positivo sul lavoro svolto, chiediamo con forza che l'amministrazione affronti in sede di Consiglio Comunale le criticità sollevate. Siamo certi, vista la condivisione cercata, che anche queste nostre richieste saranno accolte.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Controlli gratuiti per le donne: torna l'H-Open Week di Onda

social

Storie del territorio: perché il Friuli Venezia Giulia non è "il Friuli"

social

Risi e bisi: la ricetta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento