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Primarie centrosinistra: Cosolini e Russo chiudono la campagna

Gli ultimi appelli al voto dei due candidati sindaco per il centro-sinistra

Ultimi appelli al voto agli elettori da parte dei due competitors alla carica di sindaco per il centro sinistra: da una parte il sindaco uscente Roberto Cosolini, sostenuto da quasi tutta la dirigenza pd locale, dall'altra lo sfidante Francesco Russo, senatore sempre del Pd

«Agli elettori di Centrosinistra - spiega Roberto Cosolini -  che domani voteranno alle Primarie chiedo un voto che ci rafforzi in vista delle elezioni amministrative di giugno. E il voto che ci rafforza è quello di un Centrosinistra consapevole di avere lavorato al servizio della nostra meravigliosa città, di avere affrontato anni difficili, rompendo l'immobilismo e iniziando un cambiamento che dobbiamo continuare».  

«È stata una campagna elettorale appassionante - contnua il sindaco uscente -  nel corso della quale ho incontrato  centinaia di persone, ho parlato con loro e ho ricevuto affetto, stima e una spinta decisa a continuare.  Confermarmi con questo voto la fiducia significa dire a tutto l'elettorato che la svolta alla guida del porto, la ripresa degli investimenti, l'impegno nel sociale e nella cultura; l'aver dato alla città il piano regolatore, il piano del commercio e quello dell'ambiente;  i tanti progetti per i giovani, i legami riallacciati con i paesi europei a noi vicini e l'aver riconsegnato alla città il Porto Vecchio sono tutti segni di un cambiamento vero fatto di risultati concreti e non di facili promesse mediatiche e di illusioni». 

«Sono state tre settimane di campagna - ancora Cosolini - condotta porta a porta e di incontri diretti con le persone. Non abbiamo fatto costosi tele marketing tempestando di telefonate e di sms migliaia di persone.  Non abbiamo fatto pubblicità televisiva. E sono convinto che sia stato giusto fare così.  Solo io ho la possibilità di battere Dipiazza a giugno perché ho dalla mia parte la forza dei tanti risultati e i nuovi grandi progetti che stanno per essere varati. Solo grazie a ciò saremo in grado di convincere la maggioranza degli elettori.  Dire,  come ha fatto il mio avversario, che sono stati anni di ordinaria amministrazione non solo è ingiusto visti i fatti che ho potuto esporre in queste settimane, ma è anche perdente perché spinge gli elettori ad andare da un'altra parte. Infine, confermo ancora una volta che sono favorevole alla città metropolitana che va, però, costruita sulla base di un progetto che coinvolga il territorio».

«Agitarla - conclude il sindaco - come una facile panacea per tutti i mali è come una promessa elettorale allettante ma priva di senso. Nelle prossime settimane continuerò ad incontrare e a parlare con i miei concittadini, perché amo Trieste e in questi anni so di averlo dimostrato». 

Lo sfidante Francesco Russo ha organizzato nel tardo pomeriggio una bicchierata di fine campagna elettorale in cui ha tracciato un bilancio delle due settimane, ripetendo i punti chiave del suo programma. Ad ascoltarlo, gustando un buon spritz offerto dallo stesso senatore, un centinaio di supporter.

Sdramatizza il senatore: «Caro Ettore, cara Debora, caro Roberto, è stata una campagna tosta (a volte anche un po’ troppo).  Oggi, ultimo giorno proviamo a riderci un po’ su. Perché se da un lato la politica è una cosa seria dall’altro credo che i politici non debbano cadere nella tentazione di prendersi sempre troppo sul serio. Abbiamo idee e visioni diverse, questo è chiaro. Ma alla fine vinca il migliore!#nonètroppotardi».

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