Primarie Pd, l'avvocato Carbone: «Francesco Russo vincerà se riuscirà a far sognare»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Rumiz (pro Cosolini) , Claudio Boniciolli (pro Russo): stanno arrivando gli "endorsement" del centro-sinistra in uno scenario in cui ha già messo radici il candidato di centro-destra e se se sta acquattato il grillino Menis, pronto a sferrare il colpo del ko che per lui vuol dire andare al ballottaggio.

Com'è normale, in queste ore, si stanno definendo e rimescolando, accordi e intese (lineari e trasversali) sui poteri prossimi venturi nella città.
Ma c'è qualcosa di nuovo inaspettato nello scontro fra Cosolini e Russo?

Per me no. Russo sta vestendo i panni della vittima e dell'uomo contro (pochi i seggi dove votare,sbagliato chiedere i 2 euro, polemico con la Seracchiani e la scelte regionali). Piazzamento ovvio che può premiare la "vittima". Quello che è più interessante è il suo approccio "programmatico". Probabilmente studiato a tavolino, preparato negli ultimi mesi e non casuale. gianfranco Carbone-2

Una vecchia regola, molto usata dai pubblicitari, dice: quando vuoi vendere un prodotto (la tua candidatura) lo devi presentare come un sogno e non può mancare l'effetto sorpresa. Ognuno di noi è' abituato, fin da piccolo, al racconto delle fiabe (in attesa del principe azzurro, dell'albero che produce le monete d'oro, del paraclito...) e a Trieste il racconto è stato sempre intriso, con alterne credibilità, di identità (la zona franca integrale, la provincia autonoma e, ora l'area metropolitana). L'emozione di una favola nasce dalla stessa lingua che ci aiuta a ripetere il messaggio di speranza come un mantra.

Il regalo che ci aspettiamo diventa una emozione che, scavalcando tutti i processi adulti di riflessione, tocca il desiderio contro cui non c'è ragione che tenga.
In sintesi: se Francesco Russo, con la sua proposta (che fonde la declinazione moderna del municipalismo e quel tanto utile di antipolitica giovanilista e rottamatrice) riuscirà a intercettare l'inconscio collettivo che si basa su archetipi antichi e moderni, avrà buone chanches di successo. Se la sua venisse vissuta come una mera mossa tattica e strumentale, avrebbe poca credibilità come regalo alla comunità e non riuscendo a "sorprendere" la "fiaba" non sarebbe a lieto fine.

Gianfranco Carbone

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