Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Prodani (AL): «Continui ritardi consegna posta: presentata mozione tematica al Governo»

Lo afferma in una nota il deputato triestino Aris Prodani, membro della Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera: «il 25% del totale delle lamentele riguarda proprio il ritardo nella consegna della corrispondenza»

 «Nell’ultimo rapporto annuale con cui Cittadinanzattiva fa il punto sulle segnalazioni che giungono ai suoi sportelli di consulenza, si legge che il 25% del totale delle lamentele riguarda proprio il ritardo nella consegna della corrispondenza. Il fenomeno, diffuso su tutto il territorio, è ormai divenuto un disservizio cronico che riguarda prevalentemente la cosiddetta posta massiva, cioè la “corrispondenza non raccomandata in grande quantità». Lo afferma in una nota il deputato triestino Aris Prodani, membro della Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera.
 
«Nella posta massiva - continua Prodani -  rientrano bollette e fatture di pagamento, inviate in primo luogo da soggetti gestori di servizi pubblici, quali energia elettrica, gas, acqua, telefonia, nonchè le comunicazioni bancarie. Da quando nel 2002,  con l'avvio del processo di meccanizzazione nelle lavorazioni della corrispondenza, Poste Italiane ha eliminato l’apposizione dei timbri di partenza della posta massiva,  è diventato impossibile per l’utente dimostrare l’effettiva data di  spedizione o di arrivo della corrispondenza a lui destinata».
 
«Ne risulta che - spiega il deputato - , in caso di ritardo nel recapito delle bollette, la mancata apposizione dei timbri di partenza e di recapito all’interessato ha Prodani Camera Dei Deputatiprivato di fatto gli utenti della possibilità di motivare il non pervenuto pagamento entro la scadenza prestabilita, adducendo il ritardo nell’invio o nella consegna della fattura con relativo bollettino, esponendo  gli utenti stessi al rischio di vedersi addebitati dei costi extra di mora e, nei casi più estremi di mancata consegna delle bollette, anche alla sospensione dei servizi».
 
«Di fronte a tale disagio - sottolinea Prodani -  ho ritenuto opportuno sollevare la questione, presentando una mozione che impegni il Governo Renzi a superare queste criticità che toccano il quotidiano di molti cittadini».

«Il ripristino della timbratura - conclude la nota -  della data di partenza e di recapito della posta massiva, in particolar modo per la spedizione di bollette e fatture in maniera da evitare che i cittadini debbano farsi carico di interessi non dovuti, il divieto, per le società erogatrici di servizi pubblici, dell’addebito agli utenti del tardivo pagamento nei casi in cui le bollette vengano recapitate prive di timbri postali, l’introduzione di azioni concrete per diffondere, nelle fasce della popolazione più estranee alle tecnologie informatiche, la conoscenza e l’agevolazione dell’uso di metodi alternativi di pagamento, ad esempio tramite domiciliazione bancaria o postale, rappresentano gli impegni al Governo richiesti dalla mozione.  Incalzeremo il Governo affinchè si faccia carico della questione e si adoperi per apportare i dovuti correttivi».

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