"Un profugo in famiglia", Camber (Fi): «Doveroso progetto simile dedicato ai poveri triestini»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Il consigliere comunale di Forza Italia Piero Camber ha depositato quest'oggi una mozione al fine di far partire un nuovo progetto: "una casa per tutti".

Trieste, dice Camber, si sta distinguendo per l'accoglienza ai richiedenti asilo, tramite un'accoglienza diffusa su tutto il territorio; inoltre offrendo un contributo economico alle famiglie che sono disposte ad ospitarli presso la proprie abitazioni.

Si rischia però di dimenticare che in questa Città esistono altre forme di bisogno da parte dei nostri concittadini, per i quali operano comunque strutture di accoglienza come LA MADRE o il TERESIANO, piuttosto che alloggi di emergenza o alloggi in sub affitto.   Piero Camber3

Ecco allora l'idea di Camber di offrire nuove forme di aiuto, legate ad un supporto familiare. Selezionare quindi persone/famiglie disponibili ad accogliere direttamente in casa propria, in cambio di un modesto aiuto economico da parte del Comune, persone che necessitano di calore, di conforto umano; in particolare sia genitori che a causa della separazione si siano ritrovati in strada, sia sfrattati per morosità causa l'improvvisa perdita del posto di lavoro.

Un progetto che non va contro alcuno, conclude Camber, ma teso a rendere più accogliente la nostra Trieste, aiutando con umanità chi soffre per situazioni contingenti e anche dando la possibilità di un tenore di vita migliore a chi è disposto a tendere loro la mano.

MOZIONE

Oggetto: progetto “ Una casa per tutti”

Il Consiglio Comunale di Trieste

Rilevato come:

la c.d. povertà assoluta sia sempre più diffusa nel territorio del Comune di Trieste;

Preso atto di come il carico di lavoro sul territorio degli operatori del settore assistenza sia sempre più ampio, rendendo così più complessi i progetti di reinserimento;

Considerato come necessitino aiuti concreti, ma anche di umana solidarietà che, allo stato attuale, sono sempre più difficili a causa dell’imponente numero di richiedenti asilo presenti nel comune di Trieste;

Necessita pertanto costruire una nuova esperienza di solidarietà, una nuova cultura dell’accoglienza, dell’ospitalità rivolta a coloro che, presenti sul territorio triestino e seguiti di servizi sociali del Comune, necessitano di un alloggio sicuro presso singoli o famiglie, con il fine del loro reinserimento sociale;

Un’accoglienza in casa, che sia un luogo fisico protetto e sicuro, per aiutare a ritrovare la propria autonomia e la propria dignità, così da sperare le condizioni di vulnerabilità economica e sociale;

Rilevato come le situazioni più urgenti e maggiormente necessitanti di un sostegno anche umano siano quelle inerenti i genitori separati che debbono allontanarsi dall’alloggio familiare e gli sfratti per morosità causa improvvisa indigenza, dovuta in particolare alla perdita del posto di lavoro;

Considerato come sia opportuna la costituzione di un elenco di singoli o famiglie disponibili all’ospitalità di singoli o famiglie assistiti dai servizi sociali del Comune di Trieste, famiglie/singoli ospitanti che dovranno sostenere un colloquio con uno psicologo che verifichi motivazioni, aspettative, disponibilità e idoneità rispetto ai beneficiari candidati all’accoglienza; che possano garantire che l’alloggio, che deve essere situato all’interno del territorio comunale, sia idoneo ad uso abitazione/residenza, nel rispetto della normativa vigente.. In particolare dovranno mettere a disposizione una camera da letto dedicata in  maniera esclusiva all’ospite/ospiti e garantire l’utilizzo di servizi igienico - sanitari ( mettendo a disposizione possibilmente un bagno dedicato) e arredo minimo per deposito di abiti e beni ad uso personale. Requisiti di cui l’Amministrazione comunale possa verificarne l’esistenza.

L’accoglienza dovrebbe avere un tempo previsto di 12/18 mesi, eventualmente prorogabili sulla base delle singole esigenze progettuali.

Ai singoli e alle famiglie ospitanti dovrà venire  riconosciuto un contributo economico finalizzato al rimborso spese di vitto e alloggio dell’ospite, pari a 400 euro per singolo ospite; nel caso in cui la situazione logistica consenta ulteriori ospiti, il contributo complessivo sarà di 600 euro.

Considerate dette premesse

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta  ad elaborare un progetto “una casa per tutti”, sulla base dei sopraccitati indirizzi consiliari.

Piero Camber

Forza Italia

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