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Amministrative: la lista Dipiazza “accoglie” due candidati di Progetto Fvg

Giorgio Cecco e Alice Tessarolo, già esponenti della lista regionale, confluiscono nella lista del primo cittadino e si candidano al Consiglio Comunale

La Lista Dipiazza presenta i suoi due nuovi candidati al Consiglio Regionale, Giorgio Cecco e Alice Tessarolo, già esponenti di Progetto Fvg, lista civica regionale che comprende anche l’assessore regionale al turismo e attività produttive Sergio Emidio Bini e Mauro Di Bert, capogruppo in consiglio regionale. La candidatura è stata presentata oggi al Maria Theresia Bistrot alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza e del presidente della lista, l’assessore Giorgio Rossi.

“Progetto Fvg – ha dichiarato Rossi - è una lista civica regionale che si occupa di terreni e problematiche più vaste rispetto all’ambito triestino. Abbiamo chiuso ieri la lista dei 40, metà dei quali sono un gruppo storico che lavora da 15 anni col sindaco. Vengono dal mondo civile, l’imprenditoria e il giornalismo, proprio ieri si è aggiunto anche Fulvio Sabo, addetto stampa del Comune dal 1980 al 2020 e porterà nella lista le sue competenze nell’ambito della comunicazione”.

“Siamo in piena sintonia con il sindaco Dipiazza – ha spiegato Cecco -, con cui condividiamo una politica del fare. La nostra intenzione è quella di creare un forte polo moderato nel centrodestra, come già stiamo facendo a livello regionale. Conosco Roberto da quando eravamo entrambi giovani imprenditori, ma condividiamo anche un grande interesse per il sociale e la solidarietà. Inoltre da 11 anni sono coordinatore regionale di Fareambiente e lavoro per un ambientalismo sostenibile e moderato collegato alle attività produttive”.

Variegato il curriculum di Cecco, che a soli 18 anni ha fondato una cooperativa insieme ad altri colleghi, per poi lavorare in numerosi ambiti quali l’edilizia civile, l’impiantistica e la progettazione di edifici industriali e commerciali. Nel 1988 ha aperto un’impresa di manutenzione edile e impiantistica, che dopo la fusione con altre società è arrivata a contare un centinaio di dipendenti. È stato anche presidente della commissione ambiente, lavori pubblici e trasporti dell’ex provincia di Trieste. Attualmente è in forza alla segreteria di progetto Fvg in Consiglio Regionale.

Alice tessarolo ha 35 anni, nata e cresciuta a Trieste si occupa di progettazione comunitaria presso un ente pubblico ed è impegnata come volontaria nell’ambito sociale e ambientale in capo all’associazione Fare Ambiente. Attualmente è consigliera in settima circoscrizione. “Questa esperienza – spiega Tessarolo – mi ha dato l’opportunità di conoscere tante problematiche della periferia. Vivendo anche il mondo dei giovani ho notato come l’imperante cultura dell’immagine produca situazioni di marginalità, come abbiamo visto dalla cronaca recente. Sintomi davanti ai quali dobbiamo agire in un’ipotesi di governo. Sono a contatto con molte nuove subculture giovanili, che mi piacerebbe far emergere e orientare in canali istituzionali, per dar voce a talenti emergenti. Dobbiamo trattenere i nostri giovani affinché non fuggano all’estero per intraprendere percorsi non alla loro altezza”.

In conclusione è intervenuto il sindaco Dipiazza: “Si sente parlare molto di visione in questa campagna elettorale, ma noi da sempre abbiamo avuto la visione della chiusura dell’area a caldo della Ferriera e dell’incremento del turismo, e in questo senso abbiamo raggiunto obbiettivi importanti. Gli stessi grandi risultati del Porto nuovo non sarebbero stati possibili senza la nostra variante del piano regolatore nel 2006”.

“Nei 5 anni di amministrazione Cosolini – ha poi incalzato il primo cittadino - la città non era così piena di cantieri come adesso. Ora abbiamo una città con alberghi pieni, che ha ospitato il G20 e che ha ricevuto i complimenti dai ministri presenti. L’opposizione, prima di criticare, dovrebbe alzare lo sguardo oltre Barcola e guardare i problemi delle altre città italiane”. A questo proposito Dipiazza ha spiegato che “Il sindaco di Milano mi ha detto che in un mese ci sono stati 70 incidenti e un decesso a causa dei monopattini. Sono fiero di essermi opposto, tempo fa, all’arrivo delle concessionarie di monopattini, ritengo vadano regolamentati con assicurazione, targa identificativa e casco obbligatorio, altrimenti rischiano di diventare un grosso problema”.

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