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Province, Ziberna (FI): «Secondo la Costituzione bisogna ripristinare l'Ente provincia»

La bocciatura del referendum costituzionale ha decretato la permanenza delle Province in Italia: il commento del vicecapogruppo FI Rodolfo Ziberna

«La presidente della Regione Debora Serracchiani somiglia molto a quei bambini abilissimi nello smontare i giocattoli, ma incapaci di ricomporli. Insomma è bravissima a distruggere, ma incapace di costruire. La storia è piena di simili personaggi. Così ha fatto con la sanità, con gli enti locali, che non erano suoi giocattoli, bensì servizi essenziali per i cittadini della nostra regione».

Ad affermarlo è Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo FI in Consiglio regionale, che aggiunge: «Sarebbe bene che prendesse atto dei gravi danni procurati alla sanità regionale come agli enti locali, senza aver migliorato i dati economici e occupazionali e, coerentemente, si dimettesse dalla carica di presidente per andare al voto e riportare il buon governo in regione.
Tra i tanti danni, uno tra tutti è stato la sostituzione delle quattro Province con diciotto miniprovince (Uti), mentre la bocciatura del referendum costituzionale ha decretato la permanenza delle Province in Italia, con un forte odore di incostituzionalità della stessa legge Del Rio.
Cosa faremo quando compiti, funzioni, risorse, saranno destinate dallo Stato alle Province? Cosa faremo quando competenze di articolazioni periferiche dello Stato dovranno essere esercitate in ambito provinciale? La presidente Serracchiani, indifferente alle conseguenze delle proprie azioni, ha accelerato i tempi imponendo l'approvazione della legge soppressiva delle Province prima del referendum costituzionale, con il risultato che ora rimangono nel resto del Paese ma non nella nostra regione. Ed ora? Autorevoli costituzionalisti ritengono che obblighi di coerenza costituzionale impongano al Friuli Venezia Giulia di ripristinare l'Ente provincia. Ma come fare quando i buoi sono già scappati dalla stalla, ovvero quando la Regione ne ha scippato l'80% delle competenze sottraendole al territorio, i dipendenti sono già transitati prevalentemente alla Regione e ha già creato ben diciotto miniprovince che costano di più e che hanno abbassato la qualità dei servizi? Il Consiglio regionale, dominato dalla sinistra, se avesse voluto avrebbe potuto modificare le proposte della presidente: adesso si assuma tutte le responsabilità di questa deleteria condizione.»

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