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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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"Auto Spending Review" alla Provincia di Trieste: Risparmiati oltre 5 Milioni in 2 anni

La cosiddetta politica della Spending Review è stata avviata dalla Provincia di Trieste già a partire dal 2009. Lo ha dichiarato la Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat: “da tre anni, l’amministrazione provinciale ha...

La cosiddetta politica della Spending Review è stata avviata dalla Provincia di Trieste già a partire dal 2009.
Lo ha dichiarato la Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat: "da tre anni, l'amministrazione provinciale ha attuato un severo processo di revisione della spesa accompagnato da un'attenta analisi dei singoli capitoli con l'obiettivo di individuare le voci passibili di taglio ed evitare inefficienze e sprechi di denaro" ha detto la Presidente.
"Il focus di questa azione di bilancio è stato quello di pervenire a un più efficiente controllo nell'utilità effettiva della spesa pubblica - ha aggiunto - che ci ha portato ad un risparmio complessivo di 5,464 milioni di euro nel biennio 2010-2011 (media annuale 2.732.000,00 euro)".
"Il percorso virtuoso intrapreso dall'amministrazione provinciale ha operato contemporaneamente su due fronti - ha affermato Mariella De Francesco - solo apparentemente antitetici: il taglio della spesa e la qualità della spesa.

Ci siamo cimentati cioè da un lato a spendere meno, a fronte di risorse sempre più scarse, dall'altro a spendere meglio, allocando le risorse disponibili non più secondo un principio di mera "distribuzione storica", ma mettendo a confronto le esigenze, le progettualità, le possibili alternative di spesa e contestualmente operando scelte secondo le priorità dettate dalla strategia politica".

La razionalizzazione e il miglioramento qualitativo dei servizi ha riguardato i settori della politica, del personale, del patrimonio immobiliare, della gestione. Ecco nel dettaglio, i principali risparmi ottenuti:

Costi della politica.
In applicazione alla normativa è stato rideterminato il numero dei componenti della Giunta provinciale passato da sette a cinque assessori con un risparmio complessivo di 361mila euro nel biennio 2010/2011.

Dal giugno del 2009, la Giunta ha a disposizione una sola macchina di rappresentanza (prima il parco macchine era composto da due vetture) a uso non solo esclusivo.

La Presidenza ha inoltre deciso di non avvalersi più della figura del Portavoce a partire dal marzo del 2010. Drasticamente ridotte poi le spese di rappresentanza passate dai 29mila euro del 2009 ai 13mila euro del 2011, voce che nel 2005 ammontava a 174mila euro.

Costi del personale.
L'amministrazione provinciale ha progressivamente riorganizzato la propria attività per rispondere alle esigenze della collettività.
Rispetto all'anno 2009, la spesa del personale, che è la seconda voce della spesa corrente, nel 2011 si è ridotta di 700mila euro, poiché è stata soppressa la figura del direttore generale e diminuito il numero di dirigenti passati da nove a sette.

Razionalizzazione/ottimizzazione patrimonio immobiliare.
A partire dal 2009 l'attività di razionalizzazione logistica, alienazione e permuta di alcuni edifici ha consentito un netto abbattimento dei costi di gestione per l'Amministrazione. Ristrutturazioni e adeguamenti impiantistici hanno permesso il miglior utilizzo degli spazi presso alcuni edifici scolastici, consentendo la chiusura di quattro succursali adibite ad edifici scolastici, il Carli in piazza Vecchia, il Deledda in via Gatteri, il Galilei in via Ginnastica e il Volta di viale XX Settembre con un risparmio di 67mila euro nel biennio 2010/2011 dovuti alla razionalizzazione di consumi elettrici, idrici e spese telefoniche.

Gestione e ordinaria amministrazione.
Consistenti risparmi sono stati conseguiti nella gestione ordinaria dei palazzi di proprietà della Provincia e degli edifici scolastici come i costi di telefonia (56mila euro all'anno), l'utilizzo della carta e delle fotocopiatrici (oltre 60mila euro all'anno), il noleggio e l'affitto di strutture (500mila euro nel biennio).

L'azione di razionalizzazione e di contenimento della spesa ha già portato a risultati positivi.

Per realizzare la continuità del risparmio è ora necessario intervenire con investimenti mirati che favoriscono ulteriori economie di spesa, grazie all'impiego di tecnologie più sofisticate che elevano la qualità del servizio.

Proprio con questo l'obiettivo nell'anno in corso si sta provvedendo al perfezionamento di alcuni interventi di tipo strutturale in grado di generare ulteriori economie.

"Stiamo lavorando all'appalto calore - ha anticipato De Francesco - modificando gli impianti termici e passando dal gasolio a gas, operazione che oltre a garantire una maggiore efficienza e abbattere le spese contribuisce alla salvaguardia ambientale".

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