Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Duino-Aurisina

"Tagli Imponenti, Orizzonali e Indiscriminati" i Sindacati di Polizia Scrivono al Presidente della Provincia

Riceviamo dai sindacati di polizia e pubblichiamo: Trieste,  9 novembre 2011 AL SIGNOR PRESIDENTE del Consiglio Provinciale di Trieste Maurizio VIDALI Signor Presidentetagli imponenti,orizzontali e indiscriminati,  hanno ridotto pesantemente le...

Riceviamo dai sindacati di polizia e pubblichiamo:

Trieste, 9 novembre 2011

AL SIGNOR PRESIDENTE
del Consiglio Provinciale di Trieste
Maurizio VIDALI

Signor Presidente
tagli imponenti,orizzontali e indiscriminati, hanno ridotto pesantemente le risorse per l'attività delle forze di polizia dello Stato.
Quali rappresentanze sindacali della Polizia di Stato, istituzione particolarmente colpita, abbiamo portato, a Trieste, la nostra protesta all'attenzione della politica locale e della collettività, sia pure con modalità diverse.

Proprio in queste ultime settimane, questa protesta, espressione di un diffuso e profondo malcontento tra gli operatori, ha denunciato una visibile contrazione dei servizi istituzionali di controllo del territorio e, nel caso di alcuni uffici e reparti, a cancellare del tutto i servizi automontati,a ciò preposti, per mancanza di carburante.
La grave crisi economica che sta colpendo anche il nostro paese, non può costituire, a nostro avviso, motivo di arrendersi, quasi fosse destino ineluttabile, alla ridotta presenza e attività dello Stato nei nostri territori, con ovvie conseguenze negative sulla sicurezza dei cittadini, bene primario, costituzionalmente garantito.
Va, secondo noi, rimossa la logica dei tagli alla cieca,agendo, al contrario, per eliminare gli sprechi milionari provocati da un' errata e anacronistica gestione delle forze di polizia, salvaguardando i servizi primari di controllo del territorio, che oggi vediamo concretamente minacciati.
Viceversa è del tutto insufficiente, procedere con interventi tampone, quali le somme arrivate in questi giorni per i rifornimenti di carburante, che ci porteranno a vivacchiare per due tre mesi .
Del pari è l'ente locale a venire talvolta in soccorso con stanziamenti mirati, come il Comune di Duino Aurisina, per dare più adeguata autonomia alla locale Squadra Nautica.

E sperperi veri e propri, frutto di scelte politiche su scala nazionale, nell'impiego delle forze dell'ordine, vengono, da tempo, messi all'indice da tutte le organizzazioni sindacali del Comparto Sicurezza,e interessano anche i poliziotti triestini.
L'esempio più eclatante rimane quello delle pattuglie miste tra poliziotti o carabinieri ed esercito, pura e semplice operazione di propaganda, senza alcun costrutto per la sicurezza dei cittadini, che anzi vede sottrarsi risorse umane da impiegare in queste inutili passeggiate, che costano oltre 100 milioni l'anno.
In relazione alla realtà locale, significativa fonte di spreco sono le trasferte in altri capoluoghi, comandate a livello centrale ,per ovviare a palesi incongruenze nella gestione del personale colà in servizio e per soddisfare esigenze politiche, che nulla c'entrano con reali necessità operative, vuoi per riempire falle create dalle citate pattuglie miste, vuoi per attuare controlli di frontiera negli aeroporti di altre regioni. Con i costi relativi le Volanti della Polizia di Trieste, avrebbero autonomia di carburanti per un paio d'anni.
Ulteriore risparmio verrebbe dalla rimodulazione della presenza delle autovetture, di tutte le forze di polizia, con una pratica di coordinamento e cooperazione, che eliminerebbe le duplicazioni di attività che i cittadini ben conoscono o il carico fortemente squilibrato verso la Polizia di Stato,di determinate onerose attività, quali l'accompagnamento di stranieri illegali verso i luoghi di espulsione.Una delle questioni da più tempo irrisolte in questo campo, è quella della rilevazione degli incidenti stradali, che va ricondotta stabilmente e globalmente alla competenza specialistica della polizia stradale e dei corpi di polizia municipale e solo in via assai sussidiaria ed eccezionale alle altre componenti delle forze dell'ordine.

Altro beneficio in tema di risparmio, deriverebbe dalla limitazione degli impieghi in attività di ordine pubblico, nelle sole situazioni di reale pericolo di turbative.

Si troverebbe modo, con tali scelte, di reperire quelle risorse, minime, a volte di poche migliaia di euro, che oggi scarseggiano, finanche per le elementari dotazioni tecniche e per la pulizia e salubrità degli ambienti di lavoro, dove le istituzioni preposte ricevono i cittadini, e quelli di supporto per il personale.

Nonostante la nostra categoria sia severamente colpita anche sul fronte del reddito, dalle conseguenze della manovra dello scorso anno, recepita nella legge 122/10, ci da oggi mandato, che noi abbiamo qui voluto, significativamente, raccogliere in veste unitaria ed unanime, di sollecitare il Consiglio Provinciale e le sue componenti politiche, nelle forme che riterranno opportune, ad una presa di posizione a sostegno delle nostre rivendicazioni, per politiche dell'ordine e sicurezza pubblica emendate da sprechi e duplicazioni, che osservino quale priorità assoluta, la salvaguardia di servizi essenziali dello Stato, a protezione della collettività.

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