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Raccolta differenziata Muggia, Lista Dipiazza-Forza Muggia: «Ancora una volta la Giunta Marzi non ascolta i cittadini»

Il Consigliere Comunale Norbedo (Lista Dipiazza-Forza Muggia: «Una sospensione del nuovo sistema “porta a porta” si rivela ad oggi necessaria per correggere le grandi lacune, che avevamo da mesi evidenziato, che esso porta con sé. Sospenderlo è la via più concreta per correggerlo»

«Anche sulla questione della raccolta differenziata il dato che emerge è che la Giunta Marzi non ascolta la voce dei cittadini. Ancora una volta i muggesani sono costretti a ricorrere a una raccolta firme nella forma di petizione popolare per esprimere il proprio disappunto. A mio parere, il dovere di un buon Amministratore è quello di ascoltare le esigenze e difficoltà della propria cittadinanza. Di fronte a questa petizione che esprime un disagio evidente non si può che accoglierla e chiedere la sospensione di questo sistema di raccolta è assolutamente legittimo dato il caos che sta già creando. Nei primi incontri pubblici sul tema differenziata, troppo tardivi e organizzati a decisioni forzate e ormai prese, si è vista infatti l’assoluta e manifesta difficoltà dei cittadini, ed è emersa ancora di più l’indisponibilità di apertura da parte dell’Assessore Litteri e del Sindaco Marzi. Gli stessi miseri orari di apertura (solo due ore la settimana) dell’infopoint da noi del centrodestra richiesto, attestano la scarsa disponibilità di questa Giunta di ascoltare la voce dei muggesani». Queste le parole di Giulia Demarchi, consigliere comunale Lista Dipiazza-Forza Muggia.

«Una sospensione del nuovo sistema “porta a porta” si rivela ad oggi necessaria per correggere le grandi lacune, che avevamo da mesi evidenziato, che esso porta con sé - aggiunge Stefano Norbedo,consigliere comunale Lista Dipiazza-Forza Muggia-. Sospenderlo è la via più concreta per correggerlo, passando per una sperimentazione del sistema di raccolta che coinvolga la cittadinanza e che permetta di migliorare il sistema stesso a seconda del feedback dei cittadini. Procedere con dei “test” e sperimentare solo in certe aree “critiche” (centro storico o zone periferiche con salite/discese) questo tipo di raccolta rifiuti è fondamentale per evidenziarne le difficoltà per correggerlo. Questo doveva essere fatto coinvolgendo i cittadini mesi e mesi fa, prima di imporre delle scelte definitive. Ricordo infatti all’Assessore Litteri che nomina la democrazia con cui sono stati eletti, che a conti fatti questa pseudomaggioranza rappresenta meno del 15% dei muggesani, considerate l’affluenza e la recente dipartita dei loro assessori dalla Giunta».

«Sia da privato cittadino che da consigliere comunale mi sento di poter appoggiare questa iniziativa nelle forme istituzionali possibili affinché le richieste dei muggesani vengano finalmente prese in considerazione. Marzi e la sua giunta ci avevano assicurato che in un anno (questo è il tempo trascorso dal momento della votazione del piano economico finanziario) avrebbero promosso una puntuale e preventiva campagna di informazione e partecipazione, valutando anche tanti aspetti e problemi che avevamo già segnalato in consiglio cosi come nelle commissioni.Si è invece perso inutilmente del tempo prezioso, informando i cittadini come avviene ora, solo a cose fatte e già stabilite. Questo non è accettabile, così come non lo hanno accettato i muggesani.Sia inteso comunque che nostro interlocutore cosi come quello della protesta della cittadinanza è il comune, non la ditta operatrice. Se non è l’Amministrazione comunale che ne controlla e indirizza l’operato chi può farlo al posto suo? Che si assumano una buona volta la responsabilità politica delle loro azioni e della loro mancanza di confronto. Lo scaricabarile non funziona più» conclude Andrea Mariucci,  consigliere comunale Lista Dipiazza-Forza Muggia.

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