Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Differenziata: multe ai cittadini, ma non all'Acegas

Forza Italia e Popolo della Libertà incalzano la Giunta Cosolini sulle sanzioni da comminare al gruppo Hera in caso di mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta, Bertoli, Giorgi e Cannataro: «Amministrazione forte con i deboli e debole con i forti»

«Un'Amministrazione comunale forte con i deboli (cittadini, ndr) e debole con i forti (gruppo Hera, ndr)». Queste le dure parole del consigliere comunale Everest Bertoli, capogruppo Forza Italia, all'indirizzo della Giunta Cosolini e la maggioranza che, lo scorso lunedì, ha bocciato l'emendamento presentato dall'opposizione in merito all'istituzione di alcune sanzioni all'indirizzo di AcegasApsAmga nel caso del mancato raggiungimento dell'obiettivo del 40% della raccolta differenziata a Trieste.

«Le sanzioni per chi non conferisce correttamente i rifiuti nei bidoni della raccolta differenziata, alcune volte eccessive, ma comunque giuste - continua Bertoli - Mentre non è prevista nessuna penale per l'Acegas a cui il Comune da 30 milioni di euro. Il Consiglio (la maggioranza, ndr) ha bocciato il nostro emendamento che voleva istituire una sanzione (pari al 10/20 percento) in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi pattuiti. Per noi è inammissibile, eravamo davvero convinti che l'assessore facesse sua l'emendamento, ma così non è stato». 

bertoli giorgi cannataro-2

«Ci troviamo davanti a uma maggioranza stanca, in seria difficoltà, la cui crisi è cominciata dal Consiglio sulla sfiducia a Furlanic, per passare poi alla Ferriera e alla vendita delle quote di Hera - ha esordito Lorenzo Giorgi, capogruppo Pdl -. Effettivamente ci sono pochi soldi ed è difficile amministrare, ma ci sono delle scelte (come quella della raccolta dell'umido a scapito della pulizia della città), che vanno ancora più a pesare sui cittadini».

«La sporcizia in città è sotto gli occhi di tutti. Fa rabbia - ha detto Alfredo Cannataro, di "con Trieste per Trieste" -. Ci troviamo in un momento di palesi difficoltà economiche, il cittadino perde il lavoro, perde la sicurezza, poi lo andiamo ad appesantire con le tasse. Dobbiamo almeno garantirgli la pulizia della città, tornare a rivedere la Trieste del 1954 quando arrivai e se cadeva una mollica a terra potevi prenderla e mangiarla».

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