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Corte dei Conti, Serracchiani: «Confronto importante e puntuale, confido in un rasserenamento»

«Nel Rapporto non sono riportate le fonti, non sono riportati i dati e non sono riportate le cosiddette classifiche nelle quali saremmo precipitati»

«È stato un confronto importante, direi anche molto puntuale, che confido porti a un rasserenamento. Ho chiesto al Presidente una posizione chiara e mi auguro che accolga questo mio appello». Lo ha detto ieri a Trieste la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, al termine dell’incontro con la Sezione di controllo della Corte dei Conti Fvg, richiesto a seguito dei rilievi contenuti nel “Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica regionale per l’esercizio 2017».
«Nel Rapporto – ha spiegato Serracchiani – non sono riportate le fonti, non sono riportati i dati e non sono riportate le cosiddette classifiche nelle quali saremmo precipitati. Noi oggi abbiamo fornito una memoria oggettiva, all’esito dell’incrocio dei dati di tutti gli Studi Nazionali che si occupano sanità – il Rapporto Bersaglio, che è stato utilizzato anche dalla Corte dei Conti, quello della Scuola di Sant’Anna, e il Piano Esiti Nazionale del Ministero della Salute e dell’Agenas e il Rapporto Crea – tutti questi Studi ci dicono che le performance del FVG nel 2016 sono migliorate. Tranne una situazione più critica, quella vaccinale dove nel 2016 abbiamo dovuto affrontare come tante altre Regioni una vaccinazione di massa, che oggettivamente ci ha messo in difficoltà in una parte iniziale dell’anno».

Soffermandosi in particolare sul rapporto Bersaglio dello studio Sant’Anna, Serracchiani ha segnalato che «non si può non prendere atto che il 2013 e il 2016 sono anni nei quali gli indicatori di performance migliorano decisamente: la contrapposizione tra il ’13 e il ’16 mi pare indiscutibile», ha puntualizzato mostrando i grafici relativi agli anni 2013 e 2016.
La presidente ha ribadito che «è mancato un dialogo preliminare, perché un fatto è affrontare la sanità dal punto di vista dei conti. E su questo la Corte dei Conti nulla obietta, nel senso che dice che va tutto bene. Nella sostanza, però, è accaduto che è stato utilizzato un approccio legato alla verifica delle politiche gestionali e su questo abbiamo chiesto di poter avere un confronto puntuale, di poter fornire i dati e di poterci confrontare su quei dati».
Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Serracchiani ha precisato di aver detto che «la situazione che si era verificata era ai limiti dell’eversione». Una frase che, ha aggiunto, «mi è costata molto, anche sul piano personale. E che mi auguro di non dover mai ripetere, perché penso veramente che i rapporti tra Istituzioni debbano basarsi sulla lealtà, sulla collaborazione e anche evidentemente sullo scambio delle informazioni».

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