Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Referendum Costituzionale, Cecco (Nuovo Cdu): «Riforma pasticciata che non garantisce sovranità popolare»

Si è svolto a Trieste un incontro promosso dal Comitato Popolare per il No e il Cdu del Friuli Venezia Giulia sul prossimo referendum costituzionale

«Quella proposta su iniziativa del Governo è una riforma pasticciata, che tradisce le aspettative e gli slogan propagandati dal Premier, in quanto non garantisce la sovranità popolare, crea un Senato di dopolavoristi, non semplifica nulla ed è - cosa grave - di difficile interpretazione per il cittadino comune»  – ha dichiarato il responsabile regionale del Comitato e Commissario  del Nuovo Cdu Giorgio Cecco.
 
«Difficile credere che i Sindaci ed i Consiglieri Regionali, che dovrebbero costituire il nuovo Senato di renziana fantasia, possano conciliare i propri compiti su territorio con l’impegno al Senato. Né è credibile giustificare la modifica nella composizione della Camera dei Senatori: se si volessero davvero tagliare i costi della politica sarebbe stato più coerente dimezzare i parlamentari o eliminare totalmente il Senato, come inizialmente promesso» – ha proseguito Cecco, che ha concluso affermando che «Se la riforma Boschi passasse, si rischierebbe di trasformare l'Italia in un paese autoritario, limitando il dibattito parlamentare e democratico con un Senato inutile e tutto il potere in mano ad una falsa maggioranza»
 
All’incontro, a cui erano presenti numerosi cittadini, fra cui una rappresentanza degli esodati – lavoratori precoci capitanati da Flavia Kvesto, i consiglieri circoscrizionali Sabrina Polacco e Raffaele Tozzi,  hanno partecipato e relazionato per fornire un contributo tecnico sulle ragioni del No anche l’avv. Fulvio Vida e l’avv. Raffaella Del Punta, in qualità di promotori e firmatari del Manifesto del No al Referendum Costituzionale che ha già raccolto l’adesione di un centinaio di avvocati triestini.
 
«L’iniziativa, che ha riscosso grande interesse ed il sostegno di altri avvocati di tutta l’Italia, è animata dall’intento di illustrare le criticità sotto il profilo tecnico-giuridico delle modifiche proposte alla Costituzione, nell’ottica di fornire ai cittadini le informazioni necessarie ad esercitare in modo consapevole il diritto-dovere di voto, che, specie in un Referendum privo del quorum partecipativo, impone ai cittadini di conoscere i contenuti e gli effetti della Riforma Costituzionale che il 4 dicembre ci troveremo a votare»- ha affermato l’avv. Raffaella Del Punta, anticipando che la tematica sarà oggetto di un convegno che verrà organizzato insieme con il Comitato Popolare per il No il prossimo 24 novembre e sarà aperto a tutta la collettività.
 
«In questo contesto i professionisti e gli avvocati in particolare, ultimo baluardo nella tutela dei diritti dei cittadini, devono svolgere un ruolo attivo per fornire a quanti vorranno gli strumenti conoscitivi utili a districarsi nel sempre più complesso panorama legislativo del nostro Paese, che per numero di leggi supera di ben 10 volte Francia, Inghilterra e Germania messe insieme»- ha detto l’avv. Fulvio Vida, nell’esporre alcuni fra gli aspetti più controversi del nuovo testo della Costituzione, fra cui quello della disparità di rappresentanza regionale nella composizione del Senato, a danno di alcune regioni rispetto ad altre e delle minoranze, con la conseguenza che ad alcuni territori e comunità sarà di fatto impedita l’effettiva partecipazione democratica.
 

«L’appuntamento è dunque evento informativo aperto a tutti che si svolgerà a breve, anche per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del voto ed evidenziare le ragioni del no, per rottamare la riforma e non la Costituzione» – ha concluso Cecco.
 

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